Interviste
Italia U21, Baldini: “Ho 11-12 giocatori già pronti per la Nazionale maggiore”
Baldini esalta l’Italia U21: “11-12 giocatori sono già pronti per la Nazionale maggiore. I talenti in Italia ci sono”.
Italia U21, le parole di Baldini a Sky Sport
La qualificazione all’Europeo ottenuta travolgendo 6-2 la Polonia ha certificato la qualità dell’Italia Under 21, ma per Silvio Baldini diversi elementi del suo gruppo potrebbero già compiere un passo ulteriore. Ospite di Campo Aperto su Sky Sport 24, il commissario tecnico ha difeso con forza il valore dei suoi ragazzi.
“Per me sono tutti figli, non posso dire chi sia il migliore. Ma ci sono almeno 11-12 giocatori già pronti per la Nazionale maggiore”, ha spiegato Baldini. Una convinzione che nasce non soltanto dalle qualità fisiche: “Conta la tecnica messa al servizio della squadra e la capacità di comprendere quale giocata serva nei vari momenti della partita”.
“I talenti in Italia ci sono”
Baldini ha allargato il discorso all’intero movimento italiano: “I giocatori ci sono, i talenti non sono spariti. Servono dirigenti che investano sui giovani per farli giocare, invece di mandarli sempre in prestito o in altri campionati”.
Il ct ha confermato anche la collaborazione con Roberto Mancini nella gestione dei convocati: “Per questa tornata mi ha lasciato molti giocatori importanti”. Parole importanti anche per Claudio Ranieri, che ha vissuto insieme alla squadra il ritiro precedente alla sfida con la Polonia: “È una persona speciale. Quello che ha detto ha stimolato tutti, da me ai giocatori. Ha il compito di traghettarli al piano di sopra”.
“Questi ragazzi sono la mia medicina”
Il legame con il gruppo rimane uno degli aspetti centrali del percorso di Baldini. “All’inizio del ritiro attraversavo un periodo difficile. Loro mi hanno capito e incoraggiato. Mi hanno fatto ringiovanire: questi giocatori sono la mia medicina”.
Una relazione che va oltre il risultato e che si riflette anche nella sua idea di calcio. “Ai miei ragazzi dico che sono artisti: devono suscitare emozioni in chi li guarda, come i poeti e i pittori”.
Baldini rifiuta infine l’idea di formare calciatori seguendo schemi rigidi: “Le squadre non vanno create con lo stampino. Bisogna produrre giocatori capaci di adattarsi e divertirsi, senza imprigionarli nella tattica. Il calcio è soprattutto sentimento”.
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