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Italia U18, Franceschini dopo l’Ungheria: “Mentalità e identità sono rimaste immutate”
L’Italia U18 batte 3-1 l’Ungheria e chiude la tournée in Croazia con quattro vittorie su quattro. Franceschini: “Identità immutata”.
Italia U18, percorso perfetto in Croazia
Si chiude nel migliore dei modi il percorso dell’Italia U18 in Croazia. Gli Azzurrini di Daniele Franceschini superano anche l’Ungheria per 3-1 a Samobor e completano così una serie perfetta di quattro vittorie in altrettanti incontri. Dopo i successi contro Cile, Danimarca e Arabia Saudita, l’Italia ha trovato altri tre gol anche nell’ultimo test, chiudendo la tournée con un bilancio di 10 reti segnate e soltanto tre subite.
A sbloccare il risultato è stato Francesco Ballarin al 14’, prima del raddoppio firmato al 49’ da Edoardo Evangelista. L’Ungheria ha provato a riaprire la gara al 57’ con Noel Polonkai, ma nel finale gli Azzurrini hanno chiuso definitivamente i conti grazie alla rete di Jacopo Del Fabro al 90’.
Franceschini: “Abbiamo saputo adattarci”
Nel post partita, Franceschini ha sottolineato soprattutto la capacità della squadra di rispondere alle difficoltà fisiche e di intensità proposte dall’avversario. “Abbiamo fatto una buona partita, che chiaramente è stata tosta, come sempre a livello internazionale. Abbiamo sofferto leggermente la fisicità e l’intensità dei nostri avversari, ma ci siamo saputi adattare”.
Il tecnico ha evidenziato anche la quantità di occasioni costruite: “Abbiamo creato numerose situazioni da gol e realizzato meno di quanto avremmo dovuto e potuto”.
“La nostra identità non è cambiata”
La tournée in Croazia è servita soprattutto per allargare le valutazioni dello staff e dare spazio a tutti i giocatori convocati. “Nel complesso sono soddisfatto perché, in queste quattro partite, abbiamo avuto la possibilità di dare spazio a tutti i ragazzi a disposizione”.
Le tante rotazioni hanno inevitabilmente inciso sulla fluidità del gioco in alcuni momenti, ma Franceschini ha sottolineato un aspetto ritenuto fondamentale: “La mentalità e l’identità sono rimaste immutate, perché abbiamo una nostra identità”. Quattro vittorie, tanti giocatori osservati e un gruppo che continua a crescere: per l’Italia U18 il percorso in Croazia si chiude quindi con indicazioni molto positive in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.
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