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Interviste

Inter, Bigica dopo il Feyenoord: “Voglio più temperamento, facciamo ancora errori banali”

Bigica analizza il ko dell’Inter contro il Feyenoord in Youth League: errori individuali, crescita mentale e maggiore temperamento.

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Emiliano Bigica

Bigica non cerca alibi: “Siamo l’Inter, non posso essere contento”

La sconfitta contro il Feyenoord lascia amarezza in casa Inter Primavera. Al termine della gara di Youth League, il tecnico nerazzurro Emiliano Bigica ha analizzato la prestazione della sua squadra ai microfoni di FcInter1908, soffermandosi soprattutto sulla necessità di compiere un salto di qualità dal punto di vista mentale.

Le assenze e il valore degli avversari possono spiegare alcune difficoltà, ma Bigica non vuole cercare alibi: “Aver incontrato due delle squadre a punteggio pieno non lenisce la delusione per il risultato di oggi. Penso che l’Inter abbia giocatori importanti e una rosa profonda che, purtroppo, in questo momento non può sfruttare per la mancanza di alcuni giocatori per infortunio”.

Bigica: “Dobbiamo crescere mentalmente”

Il tecnico individua soprattutto negli errori individuali e nella discontinuità mentale gli aspetti sui quali intervenire. “Abbiamo bisogno di lavorare, ma soprattutto di crescere mentalmente e cercare di fare meno errori individuali. Ne facciamo tanti e poi trovi squadre forti che li sfruttano”.

Un concetto sul quale Bigica insiste: “La cosa che mi dà un pochino più fastidio è che a volte vedo poca crescita mentale da parte dei ragazzi. Siamo in una fase altalenante, dobbiamo trovare una nostra stabilità”. Secondo l’allenatore, il rendimento europeo dell’Inter non è stato sempre negativo. “Credo che anche in Youth League sia stato abbastanza buono nelle partite in casa. Siamo stati penalizzati da un errore nel pareggio con il Club Brugge, altrimenti avremmo avuto sei punti”.

“Noi siamo l’Inter, non posso essere contento”

Più dei risultati, Bigica chiede però un atteggiamento differente nei momenti decisivi delle partite. “Puoi perdere ovunque e contro chiunque, però voglio vedere qualcosa in più dal punto di vista del temperamento, della concentrazione, dell’attaccamento al risultato, evitando di fare degli errori ancora da bambini”.

Il tecnico non nasconde quindi la propria insoddisfazione: “Noi siamo l’Inter, non posso essere contento. Per il momento che stiamo vivendo, per gli uomini che abbiamo a disposizione e per la squadra che sono loro, dentro di me delle cose positive ci sono. Però su tre gol, se noi ne regaliamo due, sinceramente sono un po’ infastidito e arrabbiato”.

Bigica: “Il calcio moderno è anche saper giocare semplice”

Bigica ha infine sottolineato la necessità di leggere meglio alcuni momenti della gara, senza cercare sempre una costruzione elaborata. “Loro hanno fatto i primi dieci minuti, poi abbiamo trovato le distanze, le linee di passaggio e la nostra qualità. Bisogna anche capire che a volte in Europa ti vengono addosso e l’arbitro non fischia: si può anche buttare la palla davanti e far correre loro indietro”.

La conclusione è un altro messaggio alla squadra: “Ho visto spesso il loro portiere che, quando non trovava linee di passaggio, tirava la palla davanti e loro andavano a conquistare la seconda palla. Credo che il calcio moderno sia anche questo”.

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