Interviste
Coletta carica l’Italia U19: “Vogliamo la vittoria finale, contro l’Ucraina daremo tutto”
sclusiva con Federico Coletta dall’Europeo U19: la sfida decisiva contro l’Ucraina, la forza del gruppo azzurro e i sogni del centrocampista.
“L’obiettivo è la vittoria finale, il mio idolo è Totti ma oggi mi ispiro a Bellingham”
A pochi giorni dal match decisivo contro l’Ucraina nella fase a gironi dell’Europeo Under 19, il centrocampista azzurro Federico Coletta fa il punto sul cammino della Nazionale ai microfoni di MondoPrimavera. Tra l’orgoglio di vestire la maglia azzurra, la forza del gruppo e i sogni per il futuro, il talento azzurro traccia la via per il passaggio del turno e per l’assalto al titolo continentale.
Federico, avete già alle spalle due gare e domenica c’è l’Ucraina. Che aria si respira all’interno dello spogliatoio e quanto è forte l’emozione di rappresentare l’Italia in una competizione così prestigiosa?
“L’emozione di rappresentare l’Italia in una competizione così prestigiosa è davvero enorme. Vestire la maglia azzurra è il sogno di ogni bambino e poterlo realizzare è un motivo di grande orgoglio”.
Dopo la vittoria contro la Serbia e il pareggio contro la Croazia, la sfida contro l’Ucraina è decisiva per il passaggio del turno. he tipo di avversario vi aspettate e quali pensi siano le chiavi tattiche per iniziare con il piede giusto?
“Contro l’Ucraina ci aspetta una partita decisiva. Arriviamo da una vittoria e un pareggio: adesso ci resta l’ultima sfida, nella quale daremo tutto per conquistare i tre punti, sia per continuare il nostro percorso in questo Europeo sia per la qualificazione ai prossimi Mondiali”.
Il gruppo dei convocati è molto unito, ma un torneo internazionale mette sempre a dura prova la tenuta mentale. Qual è l’obiettivo minimo vi siete posti a livello di squadra?
“In tornei di questo livello il gruppo è sicuramente l’arma in più. Noi siamo una squadra molto unita, ci aiutiamo a vicenda e lavoriamo tutti con un unico obiettivo: arrivare alla vittoria finale”.
Il Ct ti ha dato fiducia inserendoti in questa rosa. In quale posizione del campo ti senti più valorizzato nel suo scacchiere tattico e cosa ti ha chiesto specificamente per questo Europeo?
“Ringrazio il tecnico per avermi dato l’opportunità di prendere parte a una competizione europea con questa maglia. Mi considero un giocatore duttile: cerco sempre di mettermi a disposizione della squadra e di adattarmi al ruolo in cui c’è bisogno di me”.
Giocare in un club prestigioso come il Benfica ti mette sotto i riflettori. Senti una responsabilità maggiore addosso rispetto ai tuoi compagni che giocano in Italia o la vivi come un vantaggio d’esperienza?
“Qui indossiamo tutti la maglia azzurra: i club restano fuori dal campo. Ognuno fa il proprio percorso, ma quando siamo in Nazionale contano solo il gruppo e l’Italia”.
Se potessi rubare una qualità specifica a uno dei tuoi compagni di Nazionale per questo torneo, quale sarebbe e perché?
“Se dovessi “rubare” una qualità a un mio compagno, sceglierei sicuramente la velocità di Destiny (Elimoghale ndr)”.
Tra i compagni di questa Under 19, chi è il compagno più “divertente” nello spogliatoio e chi invece quello che trasmette più calma e leadership nei momenti di tensione?
“Il compagno che mi fa divertire di più è Nardin. Ci conosciamo da circa dieci anni e abbiamo condiviso tantissime esperienze insieme, quindi il nostro rapporto va oltre il campo. Sala, essendo il capitano, ha un ruolo fondamentale: è lui che riesce a mantenere la calma nei momenti più delicati e a trasmettere serenità a tutta la squadra”.
L’Europeo Under 19 è storicamente una vetrina incredibile per i giovani talenti. Oltre al sogno di alzare la coppa, qual è il traguardo personale che speri di raggiungere al termine di questa avventura?
“Al termine di questa avventura spero di tornare al mio club da campione d’Europa, continuando a crescere, a divertirmi con i miei compagni e cercando di conquistare l’esordio in prima squadra”.
C’è un calciatore in particolare a cui ti ispiri o che consideri il tuo idolo calcistico fin da bambino? C’è qualcuno nel calcio di oggi in cui rivedi le tue caratteristiche?
“Il mio idolo da bambino è sempre stato Francesco Totti. Oggi, invece, mi ispiro a Jude Bellingham per i suoi inserimenti e a Pedri per la qualità nella gestione del pallone”.
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