Interviste
Empoli, parla Filippeschi: “Partenza super, ma piedi per terra. Orlandi ha talento, Egan e Monaco pronti per i grandi”
Andrea Filippeschi fa il bilancio dell’Empoli Primavera: la partenza sprint, i margini di crescita e l’analisi su Orlandi, Egan e Monaco.
Empoli Primavera, la partenza sprint e i consigli ai singoli: il primo bilancio di Filippeschi
Inizio di campionato da incorniciare per la formazione Primavera dell’Empoli. Nelle prime cinque giornate della stagione 2026/2027, la squadra guidata da Andrea Filippeschi ha collezionato 11 punti frutto di un cammino imbattuto, insediandosi al secondo posto in graduatoria a due sole lunghezze dalla vetta.
Approfittando della sosta per gli impegni delle Nazionali, il tecnico degli azzurrini ha rilasciato un’intervista ai microfoni de Il Quotidiano Sportivo per tracciare un primissimo bilancio sul rendimento della rosa, soffermandosi sulla crescita collettiva e sull’impatto di singoli come Andrea Orlandi e dei giovani Matteo Egan e Salvatore Monaco, già aggregati con successo in prima squadra. Ecco le sue dichiarazioni.
Il pensiero di Filippeschi sul buon avvio di stagione
La buona partenza: “È sicuramente positivo, ma la strada è ancora lunga. Quando si ha a che fare con ragazzi che devono fare l’ultimo step, la concentrazione deve essere solo su quello che c’è da fare e non su quello che è stato fatto. Se pensavo di essere a questo punto? Lo speravo, ma quando perdi l’ossatura della squadra non è mai facile, invece i ragazzi mi hanno piacevolmente sorpreso per come hanno risposto”.
Gli aspetti positivi e quelli da migliorare: “La cosa che mi piace di più è il senso di appartenenza, l’unione, la determinazione, il fatto di essere sempre stati in partita, anche da parte dei più giovani. Dobbiamo sicuramente crescere invece di condizione, anche se per esempio col Sassuolo, una squadra fisicamente più forte di noi che ti viene a prendere uomo su uomo, abbiamo tenuto ritmo e intensità. A volte inoltre tendiamo ad abbassarci un po’ troppo per dosare le energie, dobbiamo cercare di migliorare le mezze transizioni perché permettono di guadagnare campo e riprendere in mano il gioco. Con il Sassuolo siamo riusciti a farlo e alla fine abbiamo vinto, contro il Cesena meno ed abbiamo buttato via il successo”.
I singoli e la sosta: le parole del tecnico
Su Orlandi: “Lo conosco dall’attività di base e si vedeva fin da piccolo che aveva qualità importanti, nel primo anno di Primavera purtroppo ha avuto diversi infortuni, che gli hanno fatto perdere continuità. Dallo scorso gennaio, però, l’ha ritrovata e quest’anno ha fatto una preparazione importante. Ha grande talento, però deve crescere in efficacia, perché talvolta si specchia un po’ troppo”.
Su Egan e Monaco: “Egan ha valori fisici e tecnici importanti e secondo me nel ruolo in cui viene impiegato può rendere al meglio, ho visto che è pure migliorato in fase difensiva. Monaco, sebbene non emerga per il fisico, ha un senso del gol e una ’cattiveria’ in area di rigore fuori dal comune. Entrambi, poi, hanno degli importanti valori caratteriali”.
Sulle prospettive future: “Cerchiamo di affrontare la sota con grande serenità anche se non è semplice organizzare il lavoro visto che abbiamo alcuni ragazzi con le Nazionali e altri con la prima squadra. Abbiamo fatto un’amichevole con la Nazionale Under 21, è stata una bella esperienza per tutti i ragazzi, che si sono potuti confrontare con chi ha già diverse esperienze tra A e B. Tornando al campionato, non ci poniamo degli obiettivi veri e propri, sappiamo che dobbiamo raggiungere una soglia di punti, poi vedremo se lo potremo fare a febbraio o magari a maggio. Intanto alla ripresa avremo subito tre partite toste con Roma, Atalanta e Bologna”.
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