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Interviste

Spezia, Melissano racconta Comotto e Mascardi: “Con Christian avevamo l’accordo, Diego costruito in tre anni”

Melissano svela i retroscena su Comotto e Mascardi: dall’accordo con il Milan alla scelta che accelerò la crescita del portiere.

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Christian Comotto Spezia

Spezia, Melissano racconta Comotto e Mascardi: “Due patrimoni del calcio italiano”

Non soltanto Alessandro Romano. Nel corso dell’intervista concessa a Gianlucadimarzio.com, l’ex direttore sportivo dello Spezia Stefano Melissano ha ripercorso anche alcuni retroscena legati a Christian Comotto e Diego Mascardi, due giovani seguiti con particolare attenzione durante la sua esperienza in Liguria.

Due storie differenti, ma accomunate da un principio che ha caratterizzato il lavoro dello Spezia negli ultimi anni: individuare giocatori di prospettiva e provare ad accompagnarli gradualmente verso il calcio dei grandi.

Comotto, Melissano: “Tra maggio e giugno avevamo già l’accordo”

Su Christian Comotto, centrocampista classe 2008 di proprietà del Milan, Melissano ha raccontato come l’interesse dello Spezia fosse nato molto presto. “Andai alla finale di Coppa Italia Primavera col Cagliari e chiesi a sua mamma: ‘Me lo date per lavorarci come ho fatto con Pio?’. È un 2008 ma ha una voglia di migliorarsi tremenda, è uno dei talenti del calcio italiano”.

I contatti erano arrivati a uno stadio avanzato. “Tra maggio e giugno avevamo già l’accordo, ma il Milan ha voluto portarlo in tournée per farlo conoscere ad Allegri, che lo ha ritenuto un giocatore importante”.

Una scelta che ha cambiato lo scenario e impedito allo Spezia di completare un’operazione sulla quale aveva lavorato con largo anticipo.

Mascardi: “Gli dicemmo che in Primavera non avrebbe più giocato”

Ancora più significativo il racconto relativo a Diego Mascardi. In questo caso, infatti, Melissano ha spiegato come il percorso del giovane portiere sia stato pianificato nel corso di più stagioni.

“Il suo percorso lo abbiamo costruito in tre anni. Per due è stato in prima squadra ad allenarsi costantemente con i grandi”. Poi una decisione precisa per accelerarne ulteriormente la crescita: “L’anno prima del debutto gli abbiamo detto che in Primavera non avrebbe più potuto giocare: per farlo avrebbe dovuto conquistarsi il posto con i grandi”.

Una responsabilizzazione forte, alla quale Mascardi ha risposto sul campo. Le sue prime apparizioni hanno attirato rapidamente interesse anche fuori dalla Liguria. “Dopo due partite c’era già un interessamento del Napoli, oltre a due squadre di Premier che venivano a vederlo con costanza”.

Il percorso lo ha poi portato al Torino, una destinazione che Melissano considera coerente con la sua evoluzione: “È lo step giusto per lui”.

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