Interviste
Torino, Cacciamani racconta la sua crescita: “Il rinnovo è solo un punto di partenza”
Alessio Cacciamani racconta la sua crescita al Torino: Abate, il rinnovo, la Nazionale e la voglia di continuare a migliorare.
Cacciamani tra Abate e Nazionale: “Questo è solo l’inizio”
Tra i giovani che stanno trovando maggiore spazio nel Torino c’è senza dubbio Alessio Cacciamani. L’esterno classe 2007 si è raccontato ai canali ufficiali del club granata, ripercorrendo un cammino iniziato nel settore giovanile, proseguito attraverso un’esperienza formativa lontano da casa e arrivato oggi fino alla Prima Squadra.
“Questo inizio di stagione mi riempie di orgoglio e felicità”, ha spiegato Cacciamani. “Lo sto vivendo con serenità, con la voglia di lavorare e migliorarmi ogni giorno”. Parole che raccontano bene l’approccio del giovane granata, deciso a vivere ogni nuova occasione senza perdere di vista il percorso ancora da compiere.
Dal settore giovanile al calcio dei grandi
La crescita di Cacciamani non è stata immediata. Il classe 2007 ha ricordato soprattutto il momento in cui, a sedici anni, ha lasciato casa per affrontare una nuova esperienza. “Sono uscito di casa a sedici anni. Il primo anno è stato di adattamento, poi ho iniziato a sentirmi sempre più a mio agio e da lì la mia crescita è diventata costante”.
Un passaggio importante è stato anche il prestito alla Juve Stabia, dove ha avuto modo di confrontarsi più da vicino con il calcio professionistico. “Mi ha fatto crescere tecnicamente e umanamente. Sono entrato nel mondo dei grandi, a contatto con professionisti veri. Ho imparato quanto sia importante curare ogni dettaglio, dentro e fuori dal campo”.
Abate, il rinnovo e la fiducia del Torino
Nel suo percorso a Torino, Cacciamani ha ritrovato Ignazio Abate, figura già conosciuta in precedenza e alla quale il giovane esterno ha dedicato parole importanti. “Gli sono molto riconoscente per quello che mi ha dato”.
Il rinnovo con il club rappresenta un altro passaggio significativo, soprattutto per il messaggio di fiducia ricevuto dalla società. “È motivo di orgoglio e dimostra la fiducia che il Torino ha in me. Ma non deve essere un punto di arrivo, soltanto un punto di partenza”. Una frase che sintetizza bene il momento vissuto dal classe 2007: soddisfazione per quanto conquistato, ma anche consapevolezza di dover ancora lavorare molto.
“Posso dare sacrificio, impegno e sudore”
Nel sistema di Abate, Cacciamani viene utilizzato soprattutto come esterno nel centrocampo a cinque, ruolo che gli permette di sfruttare corsa, progressione e capacità di accompagnare l’azione. “Mi piace, il mister mi lascia libertà. Sono migliorato in entrambe le fasi, anche se devo ancora lavorare molto soprattutto in quella difensiva”.
Quando si parla invece di ciò che può garantire al Torino, la risposta è netta: “Posso assicurare sacrificio, impegno e sudore per questa maglia”. Tra i suoi riferimenti calcistici figura Gareth Bale, scelto per “strapotere fisico e progressione”, caratteristiche che Cacciamani prova a sviluppare anche nel proprio gioco.
La Nazionale e un obiettivo sempre collettivo
Tra i momenti più importanti vissuti finora c’è anche la prima convocazione con la Nazionale maggiore. “È stata inaspettata, ma l’ho vissuta con grandissimo orgoglio e felicità”. Fuori dal campo, intanto, Cacciamani continua anche il proprio percorso scolastico: “Tenere allenata la testa aiuta anche sul campo”.
L’obiettivo, però, resta soprattutto quello della squadra. “La squadra viene prima di tutto. Dobbiamo fare più punti possibili e scendere sempre in campo con lo spirito giusto. Poi, a fine stagione, tireremo le somme”. Una mentalità che rispecchia il percorso del giovane granata: crescere senza bruciare le tappe, sfruttare ogni occasione e trasformare la fiducia ricevuta in nuove responsabilità.
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