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Il calcio dei grandi

Chi è Max Dowman, il “wonderkid” che prima si prende l’Arsenal e poi… va a scuola

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Dowman, Arsenal

Max Dowman, dopo Yamal un altro teenager frantuma-record

Quella che stiamo per raccontarvi è una storia incredibile, quasi paradossale, in cui un “wonderkid” diventa prima il più giovane marcatore negli annali della Premier League e poi… va a scuola come niente fosse, come se non avesse riscritto la storia. Max Dowman studia e nel tempo libero si prende l’Arsenal, frantumando record di precocità. Tutto questo in una giornata speciale, che ci ha consegnato la meravigliosa favola di un classe 2009 che, con la naturalezza di un veterano, si è preso l’Emirates Stadium e tutto il tifo dei “gunners”.

Un 2009 ha stregato Mikel Arteta

Dal 10 aprile 2005 al 14 marzo 2026: sono passati quasi vent’anni, ma il passaggio di consegne si è concretizzato. Max Dowman, con la cavalcata di 70 metri in Arsenal-Everton, diventa il marcatore più giovane nella storia della Premier League. A 16 anni, 2 mesi e 11 giorni, il baby fenomeno inglese ha frantumato il record precedente, appartenuto a James Vaughan (16 anni, 8 mesi e 27 giorni) in un tempo in cui l’attuale recordman non era ancora nei pensieri dei genitori.

Non avete letto male, né si tratta di un errore di battitura: un sedicenne è diventato l’uomo del momento nel campionato più bello del mondo. E cosa ancor più affascinante, lo ha fatto con una naturalezza per certi versi disarmante.Nei 16 minuti che gli ha regalato Arteta contro le “toffies”, la caramella da scartare l’ha regalata proprio il classe 2009: si trovava a suo agio, si muoveva per il campo scannerizzando con lo sguardo e avendo già in testa cosa fare una volta ricevuto il pallone. Tunnel, giocatone, padronanza, sguardo sempre proteso in avanti, e poi quel gol, guidando una ripartenza in cui percorre 70 metri di campo prima di depositare in porta il 2-0 che chiude i conti.

Una cavalcata verso la storia, per un prodotto dell’accademy che sta meravigliando tutti, persino i suoi compagni. Declan Rice ha riportato un aneddoto curioso su di lui: “Non riesco a capacitarmi che dopo aver giocato in Premier League debba tornare a scuola. E infatti l’altro giorno mi ha chiamato su Face Time con la divisa scolastica”. E in effetti, a pensarci fa leggermente impressione. Proviamo dunque a riunire i puntini: un giovane del 2009, dopo aver indossato la maglia dell’Arsenal in Premier League, torna a studiare come tutti gli altri. Se non è predestinazione questa…

L’ennesimo record in una carriera ormai lanciata: ve lo ricordate in Youth League?

Che fosse leggermente precoce, dalle parti di Hale End (l’Accademy dell’Arsenal) se ne erano già accorti. D’altronde, parliamo sostanzialmente di un bambino che si trova particolarmente bene in contesti che dovrebbero essere troppo grandi per lui. Ma i sogni e il talento non hanno confini. né barriere, e Dowman lo aveva già dimostrato il 14 settembre 2024, quando a 14 anni aveva già segnato il primo gol in Youth League, segnando anche in quel caso un record di precocità nella competizione. E nella stessa stagione, in 15 presenze con l’U18 dei gunners aveva accumulato 15 gol 5 assist.

Ci teniamo a mettere l’accento su questo, perché può sembrare un dettaglio marginale ma non lo è nel senso più assoluto: a 14 anni, dominava contro ragazzi di 16,17 e 18 anni, che potenzialmente avevano anche molti più centimetri e chili a disposizione. Insomma, l’identikit di un autentico fenomeno è lì da vedere, e Arteta ringrazia ma senza rimanere passivo davanti ai segnali di crescita.

Hale End e Arteta: i due estremi concettuali del successo dell’Arsenal

In un mondo (quello del calcio) polarizzato, tra chi non riesce a vedere nel cambiamento una risorsa e chi invece quel cambiamento lo abbraccia, facendone il portatore sano dei propri valori tecnici, Mikel Arteta e l’Arsenal sembrano appartenere alla seconda categoria. Da Lewis-Skelly Nwaneri, passando per Bukayo Saka, Martinelli Dowman: la formula del successo brevettata dai “gunners” prende a piene mani da Hale End, trovando nell’accademy delle risorse impressionanti. Un altro messaggio che in molti nel nostro paese dovrebbero cogliere, invece di andare in direzione ostinata e contraria…

Luca Ottaviano

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