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Il calcio dei grandi

Camarda, esame in Lecce-Milan e messaggio a Tare: SOS punta, eppure c’era in casa

Il Milan è alla ricerca di un nove di riserva da alternare a Gimenez, ma ce lo aveva in casa: il prestito di Camarda fa già porre qualche domanda

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Camarda, Lecce

C’è qualcosa di profondamente simbolico, e forse inevitabile, nel fatto che la prima vera notte da “grande” di Francesco Camarda arrivi proprio contro il Milan. Lo stesso club che lo ha cresciuto, coccolato, lanciato giovanissimo tra i professionisti, salvo poi mandarlo via, tra mille cautele, in prestito secco a Lecce. Una scelta strategica, si dice. Per farlo giocare, per farlo crescere, per non bruciarlo. Ma anche, forse, perché in casa rossonera non si è trovata — o voluta trovare — una vera alternativa a Gimenez (che a poche ore dalla fine del mercato ancora non sa il suo futuro) nel ruolo di centravanti. In rossonero è arrivato Nkunku, un calciatore di livello ma che lascia anche molti dubbi. E allora il giovane bomber dei salentini può fare chiarezza. Dopo la prima lezione contro il Genoa, ora è pronto all’esame contro il Diavolo.

Lecce-Milan: una risposta per Allegri, un occasione per Camarda

Camarda oggi è del Lecce, ma non è “davvero” del Lecce. Il contratto parla chiaro: ogni presenza, ogni minuto, ogni gol, rappresenta un guadagno per i salentini e una potenziale perdita per il Milan, che nel frattempo si avvicina alla chiusura del mercato senza aver portato a casa quel famoso “nove di riserva”. Un rischio? Forse. Un’occasione mancata? Dipenderà anche dalla serata di oggi. Perché Lecce-Milan non è solo una partita di Serie A. È una piccola sliding door. È il primo crocevia tra presente e futuro per un talento che, a 17 anni, è già carico di aspettative. 

Milan senza bomber, una preghiera per Gimenez

Intanto c’è un dato di fatto: i rossoneri sono a un passo dal chiudere il mercato senza aver inserito una vera alternativa offensiva a Gimenez. Nkunku non è uno vero nove, di quelli che piacciono ad Allegri e ormai Vlahovic dovrebbe rimanere alla Juve, come confermato da Comolli. Un azzardo, considerando il calendario compresso tra Serie A, Champions e Coppa Italia. E allora una domanda sorge spontanea: ma davvero non c’era spazio per Camarda? Davvero serviva spedirlo in prestito per vedere se “teneva il colpo”? Non era meglio tenerlo, farlo crescere in casa, sotto gli occhi attenti di Allegri e del pubblico di San Siro? 

Lecce, Di Francesco fa un favore a Gattuso

Da diversi anni ci lamentiamo che non ci sono giovani. Quando ci sono abbiamo paura di scoprirli. E anche Gattuso lo ha fatto intendere. Il Lecce, nel frattempo, proverà a dare una mano al ct. Con Di Francesco  pronto a usare Camarda con costanza, nonostante l’arrivo di Stulic. Perché se il Milan lo guarda come una scommessa a lungo termine, per i salentini è una risorsa concreta, dopo l’addio di Krstovic. Un talento da valorizzare, certo, ma anche un giocatore pronto adesso. E se davvero Camarda dovesse diventare protagonista, il club rossonero dovrà fare i conti non solo con qualche rimpianto tecnico.

 

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Camarda, intanto, sorride e lavora. Nessuna polemica, nessun risentimento. Ma stasera, sotto i riflettori del Via del Mare, avrà la chance di mandare un messaggio forte e chiaro a chi l’ha lasciato andare. Un messaggio che suonerebbe più o meno così: forse, quella maglia rossonera, potevo continuare a indossarla anch’io. Lecce-Milan non sarà una partita come le altre. Non per lui. Non per chi lo ha lasciato partire. E non per chi, ora, potrebbe aver trovato un tesoro nel momento esatto in cui qualcun altro ha deciso di metterlo in vetrina.

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