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Inter-Real Betis, parla Villalba (Canal Sur): “Iddrissou incontenibile, Mancuso lo vedrei bene in Serie A”
Il giornalista spagnolo Villalba Rico analizza Inter-Betis 5-3: “Superiori ai punti, Marello e Iddrissou decisivi”.
Inter Real Betis, l’intervista esclusiva a Villalba Rico
Al termine di una partita pirotecnica, terminata con il risultato di 5-3, l’Inter di Benito Carbone ha strappato il pass per i quarti di finale, beffando un Real Betis giunto nel Belpaese con una forte determinazione, che per poco non si è rivelata decisiva. Nel post partita ci siamo confrontati con José María Villalba Rico, giornalista spagnolo che segue la cantera dei Verdibláncos. Oltre ad un’analisi completa sulla sfida, il commentatore andaluso ha fornito un quadro completo sulla squadra di casa, individuando in Iddrissou, Mancuso e Marello i principali protagonisti. Di seguito, l’intervista rilasciata in esclusiva a MondoPrimavera:
Chi ti ha colpito maggiormente dell’Inter?
“Mi è piaciuto moltissimo Marello: mi ricorda un po’ Dimarco, fatte le dovute proporzioni. È un terzino simile, grintoso, che spinge bene, mette ottimi cross e ha avuto anche la fortuna di segnare. Ha fatto un’ottima partita contenendo Morante, che è il giocatore più pericoloso del Betis. Poi c’è Iddrissou: ha segnato tre gol, e ha fatto la differenza in attacco. È un talento che l’Inter e l’Italia devono tenersi strette. Anche Jakirovic ha dato il suo contributo in una squadra che, quando gioca in Youth League, sembra trasformarsi e trovare motivazioni speciali.”
La rivelazione su Mancuso: “Chivu ha bisogno della sua creatività”
“Mancuso mi è sembrato un giocatore sensazionale. Non solo per il gol, che è stato molto bello, ma perché è un calciatore interessantissimo per come si associa con i compagni e per la capacità di inserimento che ha. Credo che, vista la fatica che fa a volte l’Inter nel creare gioco e portare velocemente palla a Lautaro, questo ragazzo potrebbe avere un’opportunità in prima squadra. Mi ha colpito tantissimo per la sua visione. Ha un livello che gli permetterebbe tranquillamente di stare in Serie B o Serie C già adesso, se non addirittura di avere una chance con i titolari di Chivu.”
Credi che il passaggio del turno sia meritato?
“Se fosse stato un incontro di boxe, l’Inter avrebbe vinto chiaramente ai punti. Credo che l’Inter sia stata superiore soprattutto in difesa; in questa competizione la solidità arretrata è fondamentale. Nonostante il Betis sia riuscito a rimontare dall’2-0 iniziale fino al pareggio, dimostrando grande carattere, l’Inter ha avuto più contropiede e fisicità. Il grande difetto del Betis è stato proprio la difesa: hanno centrali bravi per il campionato spagnolo, come Curro che ha segnato al Real Madrid, ma in Europa serve più contundenza. L’Inter ha difeso meglio e, avendo lo stesso potenziale offensivo degli spagnoli, ha meritato di vincere.”
Le impressioni sui giocatori del Real Betis
“Morante è stato l’uomo partita per il Betis, ha una capacità brutale di creare gioco. È un ragazzo con una storia particolare: suo padre è un torero famosissimo in Spagna e la sua fidanzata è la figlia di Joaquín, la leggenda del Betis. Su quella fascia è fortissimo, anche se Marello lo ha limitato bene. Mi è piaciuto anche Curro, molto aggressivo nel duello con Iddrissou, anche se il club punta molto di più su Manuel, che considerano un difensore per futuribile per la prima squadra. Su Iván Corralejo dico che è uno che crea molto, ma deve ancora maturare fisicamente per il salto tra i professionisti. In porta invece c’era il giovane ucraino Zhuravskyi, ucraino di soli 16 anni, che ha sostituito l’infortunato Manu González; sui cinque gol presi non ha colpe specifiche, ma ha pagato la differenza di esperienza.”
Foto: Luca Bozzetti
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