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ESCLUSIVA – Italia U17, Christian Lupo: “Tre rigori parati alla Spagna? Un sogno. Ora vogliamo l’Europeo”
Il muro azzurro parla salentino: Christian Lupo si racconta a MondoPrimavera
Cosa si prova a diventare l’eroe di una nazione a soli diciassette anni? Per rispondere, basta guardare i guantoni di Christian Lupo, il guardiano del Lecce che ha letteralmente blindato la porta dell’Italia Under 17 nella storica semifinale degli Europei contro la Spagna. A Tallinn, il giovane talento si è preso la scena con una prestazione da leggenda: prima ha neutralizzato un calcio di rigore al 29° minuto di gioco regolamentare, mantenendo a galla i ragazzi di Daniele Franceschini, e poi ha completato il suo capolavoro ipnotizzando ben due tiratori spagnoli durante la lotteria finale dal dischetto.
Un triplo miracolo che ha spalancato agli Azzurrini le porte della finalissima di domani sera alle ore 19:00 contro il Belgio. Di proprietà del club salentino, dove in questa stagione ha bruciato le tappe giocando stabilmente sotto età con l’Under 18, Lupo si è dimostrato un portiere moderno, reattivo e glaciale nei momenti di massima pressione. In esclusiva per i microfoni di MondoPrimavera, l’estremo difensore si racconta a poche ore dall’ultimo atto continentale, tra il sogno tricolore e le ambizioni per il futuro.
Le parole di Christian Lupo in esclusiva a MondoPrimavera
Partiamo dalla fine, l’emozione e quell’urlo di gioia dopo la serie di rigori contro la Spagna…
“È stato un urlo liberatorio,per scaricare tutta la tensione accumulata durante i 90 minuti”.
Grande protagonista dell’europeo con le tue parate, e anche contro la Spagna ti sei reso protagonista con i rigori parati… che emozione è stata?
“Sicuramente sarà una serata che non dimenticherò mai, un emozione indescrivibile. Poi farlo con la maglia azzurra ancora di più”.
Durante i tempi regolamentari hai tenuto in piedi la squadra parando un rigore decisivo, poi ti sei ripetuto nella serie finale. C’è un lavoro specifico di studio degli avversari dietro queste parate o ti affidi all’istinto in quei secondi?
“Sicuramente mi hanno aiutato i consigli dello staff che lavora ogni giorno per noi, ma ovviamente in quel momento mi soffermo anche sull’istinto”.
Avete affrontato e superato avversari di grandissimo livello per arrivare fin qui. Dal punto di vista tattico e di approccio alla gara, quale pensi sia la lezione più grande che vi portate dietro dalla semifinale contro la Spagna in vista dell’ultimo match?
“Sicuramente più della tattica conta più la grinta e la determinazione con cui scendiamo in campo. Fondamentale la forza del gruppo”.
Quali sono i valori che vi ha trasmesso e vi sta trasmettendo Franceschini?
“Sicuramente il mister è un uomo con dei valori importanti e ci sta trasmettendo i suoi principi che sono soprattutto il gruppo e la maglia azzurra”.
State portando avanti un percorso importante e ora vi giocate la finale: raccontaci un po’ i segreti di questo gruppo!
“C’è poco da dire, siamo un gruppo unico, lavoriamo l’uno per l’altro e lo stiamo dimostrando”.
Manca solo l’ultimo atto per coronare questo sogno. Con quale spirito vi avvicinate alla finale e cosa servirà per completare l’opera e portare a casa il trofeo?
“Dobbiamo solo continuare per la nostra squadra come stiamo facendo. Con umiltà e attaccamento alla maglia”.
Chi è il tuo idolo calcistico? A chi ti ispiri quando scendi in campo?
“Sicuramente a Gigi Buffon che è una leggenda di questo ruolo ma, mi piace tanto Caprile che per me è un portiere moderno e molto coraggioso”.
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