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Torino, muro Cairo per Ludergnani: pronto il rinnovo per allontanare le sirene

Urbano Cairo vuole blindare Ruggero Ludergnani al Torino. Trattative per il rinnovo del responsabile del vivaio per allontanare l’interesse della Roma.

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Ruggero Ludergnani

Cairo-Ludergnani: prove di rinnovo per blindare il futuro

Il futuro del vivaio del Torino passa inevitabilmente per la conferma dei suoi quadri dirigenziali. Dopo un avvio di stagione complicato, la Primavera granata ha saputo invertire la rotta in questo 2026, allontanandosi dalle sabbie mobili della zona retrocessione e dando ragione alla fiducia incrollabile del presidente Urbano Cairo. Al centro di questo progetto di rilancio c’è la figura di Ruggero Ludergnani, il responsabile del settore giovanile che il patron granata sembra intenzionato a blindare con decisione.

La tentazione Roma e il piano di Cairo

Nonostante un contratto in scadenza nel giugno 2027, le grandi manovre per il rinnovo – scrive Tuttosport – sono già iniziate. Cairo vuole anticipare la concorrenza, in particolare quella della Roma, che ha messo gli occhi sul dirigente per ristrutturare il proprio organigramma. Il valore di Ludergnani, del resto, non si misura solo nei titoli (come i due scudetti U18 e U17 della scorsa stagione), ma soprattutto nella capacità di generare asset per la prima squadra, come dimostrato dai casi di Gineitis, Njie e Cacciamani.

Lo scouting vincente: da Gineitis a Cacciamani

L’intenzione della società è chiara: dare continuità a un modello di scouting che ha prodotto risultati tangibili. Urbano Cairo, che già a dicembre aveva espresso pubblicamente la sua stima per il dirigente, è passato ai fatti avviando dialoghi privati per estendere l’accordo. L’obiettivo è duplice: premiare il lavoro svolto e spegnere sul nascere le sirene giallorosse che iniziano a farsi sentire con insistenza.

Nonostante l’addio di Davide Vagnati — figura chiave per l’approdo di Ludergnani all’ombra della Mole dopo l’esperienza comune alla Spal — il legame tra il responsabile del vivaio e il club è rimasto solido. La crescita di talenti come Gvidas Gineitis, ormai titolare in Serie A, e l’esplosione di Alessio Cacciamani in U21 sono i biglietti da visita che spingono il Torino a non voler perdere il proprio architetto del settore giovanile.

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