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Un campione d’Europa per Cuesta: il Parma con Diallo ha dato un altro segnale
Un campione d’Europa per Cuesta: il Parma piazza un altro colpo che risuona come una dichiarazione di intenti.
Parma, Diallo è l’ennesimo colpo a una narrazione
Il Parma punta forte sui giovani, e non ha intenzione di arrestare il progresso, o di farsi investire da esso. Ousmane Diallo è l’ennesimo esempio di una programmazione lucida, che non si ferma al piano ideale ma sviluppa nel concreto. Ora Cuesta ha un’altra freccia affilatissima nel proprio arco, un 2007 pagato 1,5 milioni di euro con un curriculum che parla per lui…
Un campione Europeo alla corte di Cuesta
L’estate si è tinta di… roja: un dominio su tutti i livelli, un’estasi calcistica nella quale ha trionfato un modello che della ricerca e della visione ha fatto il proprio marchio di fabbrica. Per questo, può capitare che un Campione d’Europa con l’Under 19 della Spagna possa essere oggetto del desiderio sul mercato. Stavolta però, le coordinate ci portano in Emilia-Romagna, dove con lungimiranza il Parma ha piazzato un colpo di coda, ragionando in anticipo e battendo sul tempo gli altri. Ousmane Diallo, diamante grezzo con il timbro del Borussia Dortmund come sigillo di garanzia, è un nuovo giocatore dei crociati per 1 milione e mezzo di euro. Cifra ambiziosa, considerando l’età (19 anni lo scorso giugno) e l’assenza di controprove del suo talento in prima squadra.
Eppure, è questa l’essenza dell’intuizione: è basarsi su ciò che si ha davanti agli occhi, proiettandolo nel futuro, immaginando e disegnando nuovi confini. Ed è per questo che l’operazione acquista senso: piede invertito, Diallo è un’ala d’attacco a cui piace sfruttare la fascia per aprire la falcata e sverniciare gli avversari. Stagione solida con la seconda squadra del BVB, la deflagrazione del suo talento però arriva in Nazionale: lo scenario è quello dell’Europeo Under 19, in cui l’Italia è uscita fin troppo presto.
La Spagna invece è un caterpillar, passa sopra qualsiasi avversario e sparge il sale subito dopo. In questo contesto, il canarino (di origini, visto che è nato a Las Palmas) si esalta e piazza una serie di sgasate incontenibili. 2 gol nel girone, in cui trafigge Danimarca e Germania; persino 1 timbro con la Croazia in semifinale. La vittoria finale ha quindi il suo marchio impresso a fuoco.
L’identikit di Ousmane Diallo
Lo abbiamo già accennato: Ousmane Diallo è un esterno puro, ha una rapidità in allungo fuori dal comune e gli piace particolarmente vivere la fascia. In particolare, nell’Europeo U19 si è specializzato nell’entrare a partita in corso ed incidere. Due gol su tre oltre l’ottantesimo, ma anche due reti su tre con l’isolamento uno contro uno, l’arma più utilizzata dal diciannovenne.
Da migliorare invece, la compostezza, il controllo e la conduzione in progressione. Spesso, vedendolo azionare quel v8 bicilindrico che ha al posto delle gambe, si ha la sensazione che arrivi prima del pallone, oppure che vada a frequenze talmente alte da rischiare di deragliare. Ma è un dettaglio su cui si può lavorare, considerando in primis la carta d’identità, che recita “12 giugno 2007”, e il potenziale in termini di creazione della superiorità numerica e di scenari offensivi interessanti.
In sostanza, il Parma ha messo le mani su un gioiello da sgrezzare leggermente, ma che con le giuste indicazioni potrebbe diventare forse il fattore nella stagione dei crociati.
Da Daffara a Diallo: a Parma i giovani sono motore del cambiamento
La scelta di Carlos Cuesta come allenatore è stata seminale: freschezza, mentalità dinamica e incline a cambiare idea. Gli è servito un anno di rodaggio, in cui ha sacrificato l’estetica per la sostanza, ma ora il trentenne è pronto a stupire nuovamente. Non affidandosi soltanto all’esperienza, ma abbassando ulteriormente l’età media: perché il talento viaggia di pari passo con la giovinezza. Ed ecco che in porta gli emiliani virano forte su Giovanni Daffara, 2004 ex Juventus pagato 6 milioni di euro. In attacco, per rinforzare le fasce arriva Ousmane Diallo, 2007 ex Dortmund acquistato per 1 milione e mezzo. A centrocampo invece, è stato riscattato il 2005 Benja Cremaschi a 4 milioni. Infine, dalla Primavera spingono Daniel Mikolajewski e la generazione dei classe 2006 e 2007, andati a centimetri dallo Scudetto Under 20 nel 25/26. Insomma, a Parma “futuro” fa rima con “giovane”. E non è un limite…
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