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Il Parma affonda il colpo per Scaglione: maxi offerta per superare la concorrenza

Sviluppo a sorpresa per il futuro di Roberto Scaglione, giovanissimo talento classe 2010 di proprietà del Genoa, in queste ultime ore di calciomercato. Secondo quanto riportato dalla redazione di gianlucadimarzio.com, dopo i sondaggi rifiutati nei giorni scorsi da Inter e Borussia Dortmund, nella notte il Parma ha affondato il colpo in maniera decisa mettendo sul piatto un’offerta vicina ai 2 milioni di euro più tre di bonus e una percentuale su un’eventuale rivendita futura del 15%. Un blitz notturno che punta a vincere la resistenza della società ligure per il gioiello del proprio vivaio.

I numeri e le statistiche nel vivaio del Grifone

Il club ligure considerava il giocatore incedibile a meno di proposte del tutto fuori mercato. Nell’ultima annata giovanile il giovanissimo attaccante ha registrato numeri e continuità di altissimo profilo con le varie selezioni rossoblù.

Nel campionato Under 17 A Scaglione ha collezionato 22 presenze, 4 gol e 1721 minuti, ai quali si aggiungono le 3 presenze e 2 reti per 199 minuti disputati nella Fase Finale di categoria. Il classe 2010 si è affacciato anche sopra età raccogliendo 4 presenze e 107 minuti in Primavera 1 e una presenza da 19 minuti in Coppa Primavera. In totale il bilancio complessivo parla di 30 presenze, 6 reti e 2046 minuti giocati, numeri che testimoniano il valore assoluto del prospetto seguito dai ducali.

Scaglione: un 2010 per alimentare la rivoluzione di Cuesta

Dopo un’estate pirotecnica, caratterizzata da un mercato in uscita e in entrata che ha portato un rimescolamento importante, possiamo dirlo con certezza: in Italia, ci sarà un pre e un post-Parma di Cuesta. Si tratta di una vera e propria rivoluzione, che rimette al centro le idee, la visione proiettata nel futuro e la programmazione. Ed è proprio con queste armi che si possono battere sul tempo colossi come Inter e Borussia Dortmund per aggiudicarsi Roberto Scaglione, talento classe 2010 che il Genoa ha provato a tutti costi a blindare, vacillando e cedendo davanti all’offerta da 2 milioni di parte fissa, 3 di bonus e il 15% sulla futura rivendita. Insomma, dopo Lontani e Konate, gli emiliani danno un’altra dichiarazione di intenti: a Parma, le idee non sono negoziabili.

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