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Napoli, sarà rivoluzione “green”? De Laurentiis e la linea Under 23 per il post-Conte
Il Napoli cambia strategia: mercato puntato sui nati dal 2003, taglio del monte ingaggi e dubbi sulla permanenza di Conte. Le ultime.
Manna al lavoro: più giovani nel Napoli del futuro?
Il Napoli si trova di fronte a un bivio che definirà non solo il finale di questa stagione, ma l’intera filosofia societaria dei prossimi anni. Nonostante la corsa Champions sia ancora aperta, le riflessioni in casa azzurra sono profonde e riguardano una gestione tecnica e finanziaria che, nell’ultimo periodo, ha mostrato segnali di affanno. L’obiettivo di Aurelio De Laurentiis sembra ormai chiaro: voltare pagina rispetto all’ultimo mercato e avviare una radicale “cura dimagrante” che riporti il club alla sua vocazione originale.
Addio ai “faraoni”: il piano per abbassare il monte ingaggi
La strategia per la prossima stagione, secondo Tuttosport, prevede un netto cambio di rotta sul fronte economico. Il Napoli deve cambiare pelle, tornando a essere una società che fa del player trading la sua principale fonte di sostentamento. Il monte ingaggi attuale, che tocca i 109 milioni di euro, dovrà essere ridotto drasticamente fino a un tetto massimo di 90 milioni.
Questa trasformazione passerà inevitabilmente attraverso la dismissione dei calciatori con contratti faraonici e un ringiovanimento massiccio della rosa. L’indicazione che filtra dalla presidenza è precisa: i prossimi acquisti dovranno essere profili giovani, preferibilmente nati dal 2003 in avanti. Una rivoluzione “Under 23” necessaria per svecchiare quella che, con gli ultimi innesti, è diventata paradossalmente la squadra più vecchia d’Europa.
Il dubbio su Conte e il confronto con il passato
Il grande interrogativo che agita le notti di Castel Volturno riguarda la compatibilità di Antonio Conte con questo nuovo corso. Il tecnico salentino, legato da un contratto oneroso fino al 2027, ha storicamente prediletto profili pronti ed esperti. Saprebbe Conte guidare una trasformazione così marcatamente “green”? La domanda resta sospesa, mentre i dati raccolti dal patron azzurro rendono meno brillante il bilancio stagionale: anche vincendo le ultime due gare, il Napoli chiuderebbe a 76 punti, uno in meno rispetto alla squadra di Gattuso che arrivò quinta.
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