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Liberali oggetto del desiderio di mezza Serie A: dove la stellina del classe 2007 brillerebbe di più

La stagione travolgente al Catanzaro ha riacceso i riflettori sul talentino classe 2007: ma dove si esalterebbe di più?

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Mattia Liberali
Liberali

Liberali, una stellina che vuole brillare in Serie A

Con la 14 ha incantato in Serie B, dando dei flash di una luce accecante; con la 10 invece, potrebbe raccogliere un’eredità pesantissima in Serie A. Mattia Liberali è davanti ad un altro importantissimo bivio nella sua giovane carriera: il 2007 è diventato l’oggetto del desiderio di mezzo campionato, ma la scelta va ponderata. Abate potrebbe riabbracciarlo al Torino, ma l’altra faccia della medaglia è l’affascinante passaggio di consegne con Nico Paz. L’unico filo conduttore però, è il suo talento, che andrà veicolato nel miglior modo per permettergli di esplodere con la stessa forza detonante con cui si è mostrato in Serie B.

Abate-Liberali: “Ancora tu”…

Si riapre il cassetto dei ricordi, e tra le foto impolverate di un tempo che non tornerà, ci sono delle istantanee rimaste impresse nella memoria di entrambi i protagonisti di questa storia. Perché Ignazio Abate Mattia Liberali sono uniti da un filo ininterrotto: torniamo indietro con la macchina del tempo, più precisamente al 2 settembre 2023. È nel 4-1 contro il Bologna che inizia un rapporto viscerale, tra un talento ed un mentore; non necessariamente per il numero di partite condivise, perché i due si sono sfiorati, forse si sono vissuti meno di quanto si aspettavano.

Eppure, è proprio quella leggera miccia a fungere da innesco per qualcosa di molto interessante: Abate lo impiegherà 25 volte durante la stagione 23/24, ma fa da catalizzatore biologico di quel talento che era già emerso con forza nei mesi precedenti. Il tecnico lo stimola, apre molte chiavi di lettura diverse, facendolo partire delle volte più centrale, altre volte più vicino alla linea di fondo. Così, il classe 2007 affina le letture tra le linee, diventa un fantasista che sa anche guardare la porta e vivere l’area di rigore con un arsenale di soluzioni molto ampio. A fine anno, il bilancio è di 25 presenze, 7 gol, 2 assist e una finale di Youth League, forse l’unico autentico rimpianto per il Milan. Anzi, uno dei due grandi rimpianti per i rossoneri, che lo lasceranno andare troppo facilmente nel 2025.

Prospettive future

Oggi, nell’estate 2026, si è creato nuovamente un contesto favorevole, e Abate e Liberali potrebbero scrivere un secondo capitolo del proprio sodalizio tecnico. L’allenatore troverebbe un ragazzo molto più consapevole della propria forza, che sa dosare gli spunti modulando la frequenza dei suoi colpi. Di contro, il diciannovenne potrebbe interagire con qualcuno che già in passato ne ha esaltato le caratteristiche, che negli ultimi due anni ha accumulato tonnellate di esperienza tra Serie C e Serie B.

Como: il Nico Paz 2.0 può essere italiano

Anche solo poter ipotizzare uno scenario simile, è qualcosa che stuzzica la fantasia, che ti spinge a ragionare di pancia. Che Mattia Liberali possa diventare un trequartista alla Nico Paz è un pensiero azzardato. Non per il talento, di cui il 2007 è molto fornito, bensì per i modi di interpretare il ruolo di fantasista. Entrambi sono abbastanza anarchici tatticamente: gli piace galleggiare tra le linee, scannerizzando gli spazi e occupando quelli giusti, con le corse giuste. A livello di struttura fisica però, siamo agli opposti: dribbling bruciante, rapidità e baricentro basso per il diciannovenne; potenza, esuberanza e genio per il classe 2004.

Il Como quindi dovrebbe abituarsi ad un altro prototipo di “numero 10”, molto più vicino alla tradizione dei “diez” della “Albiceleste” da cui, paradossalmente, Nico si allontana grazie ad una fisicità che i vari Riquelme, Sivori, Ortega non hanno. Senza scomodare Messi e Maradona, che sfuggono a qualsiasi tentativo di paragone con chiunque altro. Insomma, Liberali è indubbiamente il più argentino tra i giovani talenti italiani, e per i lariani potrebbe essere veramente lui il giocatore a cui consegnare l’eredità del proprio ex leader tecnico.

Due fiches meno in primo piano

Precisando come adesso ci stiamo addentrando sul terreno instabile delle speculazioni, anche Sassuolo Bologna potrebbero rappresentare uno scenario interessante per Liberali. Ai neroverdi, la motivazione principale è una sola: Alberto Aquilani. “Nomen homen”, visto che a Catanzaro è stato proprio l’allenatore romano ad esaltarlo nel suo vestito tattico cucito su misura per il classe 2007. Lo ha lasciato libero di svariare, di incidere, perché no, anche di isolarsi ogni tanto per rientrare in un secondo momento nella partita. 4 gol e 4 assist in 29 partite, ma soprattutto la sensazione che questa sia stata la stagione della consacrazione per entrambi.

Sull’altro versante dell’Emilia-Romagna invece, c’è Domenico Tedesco: più rigido e metodico nella costruzione del suo undici, l’ex CT del Belgio sfrutta maggiormente gli esterni per cucire gioco. In questo contesto, Liberali dovrebbe adattarsi e spostarsi sull’esterno, dove potrebbe in ogni caso sfruttare la sua rapidità sul primo passo e la visione. Scommessa meno probabile, ma interessante.

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