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Juve, il piano per Reynaud: inizierà con la Primavera di Padoin, con un occhio alla Next Gen

La Juventus programma il futuro del difensore Louis Reynaud: le tappe tracciate da Scaglia e Chiellini tra Primavera, Next Gen e le doti del classe 2008.

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Simone Padoin

Le future tappe del difensore tra l’Under 20 e l’inserimento in Next Gen

L’acquisto a titolo definitivo di Louis Reynaud da parte della Juventus delinea una precisa strategia di inserimento e valorizzazione dei talenti internazionali all’interno della struttura societaria. Il difensore centrale mancino, classe 2008, giunge a Torino dopo l’esperienza nelle trafile del Tolosa, club con cui ha bagnato l’esordio tra i professionisti lo scorso 10 gennaio nei sedicesimi di finale di Coppa di Francia contro l’Angers. Nonostante i rumors legati ai canali preferenziali dell’ex amministratore delegato Damien Comolli, la trattativa – scrive Tuttosport – è stata pianificata ed eseguita in totale autonomia dai responsabili dell’area verde bianconera, Massimiliano Scaglia per il settore giovanile e Claudio Chiellini per la Next Gen, abili nello sfruttare la fase di stallo contrattuale tra il calciatore e la compagine francese.

La dirigenza della Continassa ha sottoposto al ragazzo e al suo entourage un progetto metodologico chiaro, strutturato su tappe flessibili regolate unicamente dal rendimento espresso sul campo. Reynaud inizierà la propria avventura a Vinovo all’interno dell’organico della Primavera guidato da Simone Padoin, un contesto ideale per favorire l’adattamento culturale, l’apprendimento della lingua e l’assimilazione dei carichi di lavoro. La pianificazione societaria prevede un periodo di rodaggio iniziale nella Primavera che potrebbe variare dai sei mesi all’intera stagione regolare, prima di decretare il salto definitivo nel calcio professionistico di Serie C sotto la guida di Massimo Brambilla sulla panchina della Next Gen.

Le caratteristiche tattiche e il precedente dell’agenzia By and For

Dal punto di vista prettamente tecnico, la Juventus si assicura un elemento di notevole impatto strutturale, grazie a un’altezza che supera il metro e novanta e a una spiccata propensione per il duello aereo e l’anticipo nell’uno contro uno. Mancino naturale, Reynaud spicca per la pulizia nella prima costruzione di gioco e per l’abilità nel servire linee di passaggio verticali anche sotto pressione agonistica, qualità ereditata dai suoi primi passi calcistici vissuti nel ruolo di mediano metodista. Questa duttilità gli permette di operare sia come centrale di sinistra in una linea a quattro, sia come braccetto mancino in una retroguardia a tre elementi.

Una curiosità di rilievo riguarda l’agenzia che cura gli interessi del difensore, la By and For, guidata dalla sorella del campione francese Antoine Griezmann. La medesima struttura di scouting aveva già concluso un’operazione sull’asse Francia-Torino durante la passata stagione, portando in bianconero dal Lione l’esterno classe 2007 Léo Bamballi, inserito stabilmente nelle rotazioni dell’Under 20. Il perfetto superamento di un problema fisico alla schiena patito in terra transalpina restituisce alla Juventus un calciatore totalmente integro e pronto a seguire la linea di sviluppo tracciata per raggiungere la prima squadra.

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