Calciomercato
Hellas Verona, Sogliano sulla cessione di Egharevba: “Sacrificio necessario per il bilancio”
Il direttore sportivo dell’Hellas Verona Sean Sogliano spiega i motivi della cessione del classe 2010 Fortune Egharevba alla Fiorentina: “Esigenze di bilancio”.
Il direttore sportivo difende la scelta societaria sul classe 2010. Il dirigente analizza le logiche economiche del calcio moderno
Nel giorno del ritorno ufficiale a Verona di Marco Baroni, presentato in conferenza stampa davanti ai media, a rubare parzialmente la scena è stato il direttore sportivo degli scaligeri, Sean Sogliano. Il dirigente del club veneto ha affrontato diversi temi caldi legati al mercato estivo, soffermandosi in particolar modo sulla discussa cessione del giovanissimo Fortune Egharevba. L’attaccante italo-nigeriano, classe 2010, è considerato a livello nazionale uno dei talenti più cristallini dell’intero panorama Under 16 italiano. Per questo motivo il suo addio definitivo in direzione Firenze ha generato ampie discussioni sul rettangolo verde ed è una manovra che non è stata digerita facilmente dalla tifoseria veronese in questo inizio di luglio 2026.
Il direttore sportivo ha voluto fare massima chiarezza sulle dinamiche che hanno portato alla separazione, evidenziando le stringenti necessità finanziarie della società veneta. Quando si tratta di interviste, non commentare le dichiarazioni. Di seguito si riportano le sue parole ufficiali sulle ragioni del club: “Ad un certo punto dobbiamo essere coerenti. Io so che vendere un 2010 dal punto di vista professionale non è un percorso che mi piace. Ma avevamo una scadenza al 30 giugno per il bilancio. Se possiamo raggiungerlo con alcuni bene, se no dobbiamo farlo con altri. Abbiamo ricevuto una offerta importante dalla Fiorentina”.
L’aggressività del mercato giovanile e l’assenza di sentimenti
Nel proseguire la sua attenta analisi davanti ai giornalisti, Sean Sogliano ha sottolineato come il mercato legato al settore giovanile sia profondamente cambiato negli ultimi anni, diventando estremamente aggressivo anche nei confronti dei ragazzi più piccoli. Di seguito si riporta la seconda parte del suo intervento in merito all’evoluzione delle dinamiche di trasferimento e alle difficoltà operative dei club: “Il sogno per la società è di portare i giovani in prima squadra. Poi non bisogna fare moralismo. Il calcio oggi è diventato particolare, ci sono poche persone che ragionano con i sentimenti”.
A margine dell’intervento sul terreno di gioco e fuori, il direttore sportivo ha svelato anche un retroscena legato all’ultimo mercato invernale. La dirigenza dell’Hellas ha infatti dovuto bloccare un altro giovane calciatore del proprio vivaio che, senza il tempestivo intervento dei vertici societari, sarebbe stato già trasferito in Germania, a testimonianza di un sistema ormai privo di barriere temporali.
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