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Genoa, sulla scia di Ekhator e Venturino: De Rossi valuta alcuni profili per il ritiro
Il ritiro di Moena sarà decisivo per i giovani del Genoa: Grossi, Arata, Fazio, Lafont e Romano si giocano il futuro.
Moena banco di prova per i giovani del Genoa
Il futuro del Genoa passa ancora una volta dal proprio settore giovanile. Dopo l’esplosione di giovani come Jeff Ekhator, Lorenzo Venturino e Honest Ahanor, il club rossoblù si prepara a valutare da vicino un nuovo gruppo di prospetti che potrebbe avere l’occasione di mettersi in mostra durante il ritiro estivo della prima squadra. Come da tradizione, il Genoa svolgerà la preparazione precampionato a Moena, dal 16 al 26 luglio, e proprio in quella fase Daniele De Rossi potrà osservare alcuni dei migliori talenti provenienti dal vivaio. Saranno giorni importanti per capire chi potrà restare stabilmente nel giro della prima squadra e chi, invece, dovrà proseguire il proprio percorso di crescita lontano da Genova, magari attraverso un’esperienza in prestito.
L’ultima chiamata per la generazione 2006
Particolare attenzione sarà rivolta ai ragazzi classe 2006, una generazione che ha ormai concluso il proprio percorso nel campionato Primavera e che dovrà necessariamente affrontare il salto nel calcio dei grandi. Per molti di loro il ritiro di Moena rappresenterà una sorta di esame finale prima che il club definisca le strategie per la stagione 2026/2027. L’obbiettivo della dirigenza sarà quello di individuare i profili “più pronti” per continuare a lavorare con De Rossi e quelli che invece avranno bisogno di accumulare minuti ed esperienza in Serie B o in Serie C. Una linea già adottata negli ultimi anni e che ha consentito a diversi giovani di maturare gradualmente senza bruciare le tappe.
Da Grossi a Carbone, passando per Lafont e Romano: i profili nel mirino
Tra i nomi maggiormente osservati, e chiamati a convincere Daniele De Rossi e il suo staff, figura Jacopo Grossi. Protagonista di una stagione più che positiva con la Primavera rossoblù. La sua eventuale presenza in ritiro non garantirà automaticamente un posto in rosa, ma offrirà l’opportunità di essere valutato sotto il profilo tecnico, tattico e caratteriale prima delle decisioni definitive sul futuro. Discorso diverso per Carbone che piace a club di B e C, il club assieme all’entourage del ragazzo capirà quale sarà il percorso migliore da fare.
Sotto osservazione ci sarà anche il gruppo dei classe 2006 composto da Arata, Fazio, Lafont e Romano, tutti reduci dall’esperienza in Primavera e giunti ad un momento cruciale del proprio percorso di crescita. Durante la preparazione estiva, il club analizzerà e valuterà chi tra questi potrebbe proseguire il proprio percorso in rossoblù, e chi potrebbe essere indirizzato verso un’esperienza in prestito utile a garantire maggiore continuità di gioco.
La strategia del Genoa: un vivaio che offre opportunità
Negli ultimi anni il Genoa ha confermato di credere fortemente nella valorizzazione dei giovani cresciuti nel proprio settore giovanile. I percorsi di Jeff Ekhator e Lorenzo Venturino, protagonisti di una crescita costante, rappresentano esempi concreti di un club attento allo sviluppo dei propri talenti. Una filosofia che ha riguardato anche profili giovanissimi come Honest Ahanor, classe 2008, che ha avuto l’opportunità di affacciarsi al calcio dei grandi prima del trasferimento all’Atalanta. Per questo i ragazzi della classe 2006 in uscita dalla Primavera sanno di trovarsi in un contesto che guarda con attenzione al vivaio e che non esita a premiare chi dimostra di essere pronto. Il ritiro di Moena sarà un passaggio chiave per il loro futuro, ma anche l’occasione per dimostrare di poter seguire il percorso tracciato dai giovani rossoblù che negli ultimi anni sono riusciti a conquistarsi spazio nel calcio dei grandi e, soprattutto, tante soddisfazioni.
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