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Da Kouadio a Braschi: Fiorentina, campioni d’Italia… con le valigie in mano
Fiorentina, dallo Scudetto ad un futuro tutto da scrivere
La Fiorentina Primavera volta pagina, dopo aver chiuso un capitolo dal sapore di capolavoro, mettendo la firma d’autore proprio sul finale. Non perché si è esaurito l’inchiostro o le cose da dire, ma perché la voglia di molti dei protagonisti dello Scudetto di aggredire il futuro non può più essere contenuta in poche righe di un foglio. Serve uno spazio più grande, garantito soltanto da una nuova avventura. Tra il sogno della permanenza in prima squadra, e la voglia di aprirsi ad un’esperienza diversa. Scopriamo cosa c’è all’orizzonte per i Campioni d’Italia… con le valigie pronte.
Leonardelli, destinazione Serie C
Si è sporcato i guantoni, ha guidato da leader carismatico il reparto e ha abbassato la saracinesca spesso e volentieri. La stagione di Pietro Leonardelli con la Primavera della Fiorentina lo ha messo al centro dei riflettori della Serie C. Come abbiamo raccontato in esclusiva qualche giorno fa, il portiere ha la fila di pretendenti oltre i cancelli del “Viola Park”: Treviso, Gubbio, Pergolettese e Albinoleffe potrebbero decidere di affondare il colpo. Sembrerebbe anche la scelta giusta per lui: dopo un’annata da titolare, il classe 2006 non può arrestare la sua corsa verso il mondo dei grandi. E il ritorno di Martinelli alla base, gli toglierebbe anche quella finestra verso la prima squadra da terzo portiere.
Sadotti e Kouadio: la cerniera invalicabile con vista sul mondo del professionismo
Hanno formato una diga centrale a tratti impenetrabile: granitica, rocciosa, consapevole della propria forza. La quinta miglior difesa in regular season, solo 1 gol incassato nelle 2 partite di playoff, ma soprattutto tante letture e la sensazione di essere pronti al grande salto. Per Edoardo Sadotti, la pista più concreta porta al Trento, club di Serie C con un’esperienza nella stagione 25/26 nei playoff. Per Eddy Kouadio invece, si infiamma una corsa a due: da una parte l’Avellino, club che ha messo gli occhi sul talentino viola subito dopo il sigillo in finale Scudetto; prende quota anche l’opzione del ricongiungimento con Galloppa, nuovo tecnico del Modena. Il minimo comun denominatore però, è l’interesse della Serie B.
Balbo e Trapani: pendolari della fascia… pronti a dire addio?
Uno è stato leader silenzioso della cavalcata scudetto, sempre presente e fattore instancabile sulla corsia. L’altro, ha respirato l’aria della prima squadra. Niccolò Trapani è l’espressione massima del senso di appartenenza: tassello fondamentale della viola “tricolore”, ha concluso l’anno con 3 gol, 6 assist, e tonnellate di leadership non gridata, ma effettiva. Luis Balbo ha messo nel suo conto personale 10 presenze tra Coppa Italia, Serie A e Conference League: per lui il prossimo step è quindi quello di confermarsi con Grosso, oppure cercare una dimensione su misura del proprio talento, magari in Serie B.
Conti e Deli: jolly per la prima squadra?
A centrocampo, la rosa più “anziana” del Primavera 1 ha potuto contare su Gabriele Conti e Lapo Deli. Due autentici leader, che dimostravano la propria centralità nel gioco della Fiorentina in modi profondamente diversi. Conti è più incisivo, ha tenuto la media gol-minuti giocati migliore della squadra (anche sopra al Bomber, Riccardo Braschi), e con 11 centri è stato il vice-capocannoniere. Risolutore, quando il pallone scotta sembra rivestito di uno spesso stratto di ghiaccio, che gli permette di scegliere sempre la giocata giusta per decidere la partita.
Deli invece è un fine ragioniere, è più riflessivo e meno vulcanico nell’interpretazione del ruolo. Ha anche meno consistenza offensiva, ma dalla sua ha la freddezza nella prima costruzione, pulizia tecnica e presenza sulle linee di passaggio.
Due lati della stessa medaglia, che affidano al destino il proprio futuro: il bivio potrebbe essere tra la permanenza in prima squadra, almeno fino al ritiro, o l’addio verso piazze che gli diano minuti e fiducia per crescere.
L’attacco della Fiorentina del futuro comprenderà anche loro?
Un tridente offensivo molto interessante: gli spunti e l’energia di Bertolini, la fantasia e la rapidità di Puzzoli e il killer instinct di Braschi. Hanno condiviso il campo in Primavera, ma probabilmente le loro strade si separeranno. Per la punta centrale, il duello è sempre tra Avellino e Modena, ma forse Grosso potrebbe sparigliare le carte: attaccante atipico, che mixa dosi generose di istinto, talento, giocate da rifinitore e gol, per l’ex Sassuolo potrebbe rappresentare quel pizzico di sale per dare vivacità al proprio attacco. Per i due esterni invece, la soluzione più probabile sembra essere quella del prestito in Serie C.
Luca Ottaviano
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