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Echeverri, un “diablito” che può prendersi il Monza: è un’idea alla Nico Paz?
Monza-Echeverri: si punta al “nuovo Nico Paz”
Il paragone è azzardato, ma arriva direttamente dall’interno: il Monza starebbe puntando su Claudio Echeverri del Manchester City, per provare ad imbastire un’operazione “alla Nico Paz”. Il talento argentino del 2006, è reduce da un’altra stagione in chiaroscuro, segnata da tanti spostamenti sull’asse Leverkusen-Girone e da un minutaggio che è ancora troppo limitato per le sue qualità. I brianzoli sarebbero dunque la soluzione giusta per incrementare il proprio peso in termini di numeri e presenza in campo? Scopriamo perché.
Un diavoletto in cerca del contesto giusto per pungere
Si dice che il più grande inganno del diavolo sia stato far credere che non esista. Ebbene, “El diablito” Echeverri non si cura di questo: vuole mostrarsi al mondo, ma non ha ancora trovato il contesto capace di innescare la sua esplosione di talento. E in poco più di due anni in Europa, ne ha girate di squadre: prima l’acquisto del Manchester City, poi il ritorno al River Plate fino a dicembre 2024; nell’estate 2025, l’arrivo al Bayer Leverkusen; infine, dopo soli sei mesi, gli “sky blues” lo richiamano alla base per girarlo in prestito fino al termine della stagione al Girona, club nell’orbita del City Group. Una succursale capace soltanto in parte di valorizzare la genialità e la creatività del talentino argentino.
Ora, l’idea Monza per provare ad incanalare quei segnali travolgenti, che poco più di 800 giorni fa avevano spinto uno dei club più forti del mondo a spendere 18 milioni per portarlo in Europa. Magari, provando ad emulare i passi di un altro grandissimo talento argentino, che con lui condivide alcune caratteristiche.
Non chiamatelo “un Nico Paz in formato mini”, ma Echeverri potrebbe effettivamente copiare la scelta del classe 2004, dando una sterzata al proprio percorso di crescita. Innanzitutto, perché entrambi parlano la lingua universale del calcio, hanno talento da vendere e hanno quei colpi che in Italia incantano, perché ad oggi sono piuttosto rari. Eppure, lo sviluppo tecnico non è lo stesso: il 10 del Como ha dalla sua una struttura fisica che gli permette di reggere gli urti e di puntare anche su una certa esuberanza. “El dialblito” invece, punta sulla rapidità di pensiero e di gambe, interpretando il gioco tra linee con più guizzi estemporanei.
Le parole di Baldissoni fanno ben sperare
Citiamo testualmente l’Ad del Monza in una sua recente intervista al Corriere della Sera: “Cerchiamo giocatori per vincere“. E ancora: ” Non so cosa accadrà con Paz, ma si tratta comunque di un’operazione dove vinceranno tutti. Echeverri è un’idea simile“. In particolare, ci soffermiamo sul primo passaggio, tutt’altro che banale. Non si tratta infatti di un lusso che i brianzoli vogliono concedersi soltanto per il gusto di alzare la caratura tecnica della squadra. I biancorossi vedono nel “diablito” il potenziale per decidere le partite, non solo per dire di esserci stato all’interno dei 90 minuti. Ed è significativo che queste parole vengano associate ad un fantasista puro, ovvero quel prototipo di giocatore totalmente abbandonato dall’Italia calcistica perché considerato fumoso, volubile e poco concreto.
Una scelta che sarebbe molto coraggiosa, e che vede nel passato recente del Monza altri esempi virtuosi. Sulla stessa lunghezza d’onda, l’arrivo nell’estate 2023 di Valentìn Carboni. Fantasista, argentino e giovane: il classe 2005 convinse in maglia biancorossa alla sua stagione d’esordio in Serie A, con 31 presenze, 2 gol e 4 assist. Insomma, in quella zona di campo i brianzoli hanno già dimostrato di voler puntare sull’estro, sulla creatività. E in quanto a colpi, Claudio Echeverri potrebbe rappresentare proprio quel prototipo.
Luca Ottaviano
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