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Carnevali promuove Bakola: un altro teenager del Marsiglia alla conquista della Serie A
L’Ad del Sassuolo, Giovanni Carnevali, esalta il talento di Darryl Bacola. Un altro baby fenomeno del Marsiglia vuole stupire in Serie A
Carnevali esalta Bakola… e lancia una provocazione
Si consolida l’asse Marsiglia-Italia: questa frontiera di mercato sembra essere specializzata nei giovani talenti provenienti dal settore giovanile francese. Solo a gennaio, la Roma ha acquistato Robinio Vaz, mentre il Sassuolo ha puntato forte su Darryl Bakola. Una nuova tendenza o una reazione dovuta a qualcos’altro? Giovanni Carnevali, Ad dei neroverdi, è convinto che ci sia un’altra variabile da considerare…
Le seconde squadre aumentano la concorrenza?
Senza troppi giri di parole: in una sua recente intervista, Giovanni Carnevali ha sollevato il tema della maggiore concorrenza sui giovani talenti dovuta alla nascita delle seconde squadre. Citiamo testualmente: “C’è la concorrenza delle seconde squadre: chi ha un prospetto di buon livello può testarlo in quel contesto. E per un giovane interessante vengono chieste cifre assurde. Un ragazzo discreto della Primavera può costare 5-6 milioni. Per il corrispettivo italiano di Bakola mica mi bastano 10 milioni”. In sostanza, il problema è duplice e va in più direzioni: la richiesta per un prospetto del calibro di un’Under 23 avrebbe subìto un’impennata verso l’alto; in più, la stessa esistenza delle seconde squadre farebbe mettere in cima alle preferenze di un club l’apprendistato in Serie C piuttosto che la cessione in A.
Qualcuno però, proverebbe a contestare questa tesi, e il primo esempio è proprio in casa Sassuolo: Tarik Muharemovic, gioiellino classe 2003 ex Juventus, pagato 3 milioni la scorsa estate a seguito di un primo anno in neroverde dominante. Quindi, al di là dell’esattezza o meno di questa parte del discorso, concentriamoci sul paragone fatto con il sistema francese. È proprio vero che il corrispettivo italiano di Bakola, in un’ideale situazione di parità di talento, costerebbe molto di più? Il primo parallelismo che potremmo fare, con caratteristiche sicuramente difformi, è con Lorenzo Venturino, di recente passato alla Roma nello scambio con Baldanzi.
Classe 2006, un anno in più rispetto al francese, 178 centimetri, esattamente come Bakola, e un modo di vivere la trequarti leggermente diverso. Il diritto di riscatto in favore dei giallorossi è di 7,5 milioni, leggermente meno dei 10 milioni versati nelle casse del Marsiglia dal Sassuolo per il nativo di Clichy. Tornando al quesito iniziale, da esterni non avremo mai la verità in mano, ma il fatto che venga pubblicamente affermato lo rende quantomeno un tema.
Bakola-Sassuolo: c’è la benedizione della mente dietro l’operazione
“Crediamo sia davvero forte: è molto giovane ma ha già una discreta esperienza. L’idea è che maturi in questi mesi e sia già utile dalla prossima stagione”. Un attestato di stima importante, quello di Carnevali nei confronti di Darryl Bakola. E a giudicare da ciò che finora abbiamo visto nel rettangolo verde, non sembra un giudizio affrettato. Forza sulle gambe, andatura non certo da fulmine di guerra ma grande talento nella rifinitura e nell’ultima scelta. Il senso della giocata c’è tutto: d’altronde, uno come De Zerbi lo ha schierato 12 volte negli ultimi due anni, con il picco massimo rappresentato dall’esordio con assist in Champions League, nel 2-1 interno contro il Newcastle. Insomma, il classe 2007 arriva con il curriculum di un giovane in rampa di lancio e con il sigillo di garanzia di un settore giovanile in grande crescita come quello del Marsiglia.
Un altro “wonderkid” made in France, così come Robinio Vaz, altro 2007 scovato dall’OM e passato alla Roma nel mercato di gennaio. Segnali di un interessante canale di mercato aperto di recente, che ha portato in Italia due dei prospetti più chiacchierati delle “générations dorées”. Quelle, per intenderci, di profili come Ayyoub Bouaddi, Ibrahim Mbaye, Senny Mayulu e Quentin Ndjantou. Il ritratto di una Francia giovane e rampante, destinata grazie a Vaz e Bakola a prendersi anche la Serie A, a suon di gol e giocate di talento.
Luca Ottaviano
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