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Bologna, quale sarà il futuro dei 2006 alla fine del proprio percorso?

Dopo una stagione strabiliante per i ragazzi di mister Morrone, la domanda sorge spontanea: che ne sarà dei 2006 alla fine del loro percorso?

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Il futuro della Primavera rossoblù

Il pareggio maturato alla penultima giornata del campionato di Primavera 1 del Bologna ha sancito la matematica qualificazione ai playoff per la prima volta dalla nuova riforma (2017-2018). “E’ storia” – ha aggiunto la società -,  più che fiera del cammino dei propri ragazzi e dell’ottimo lavoro svolto dal mister Stefano Morrone, il quale ha preso una gruppo di ragazzi, con qualche ritocco, proveniente da una salvezza raggiunta in extremis nello spareggio playout contro l’Empoli. Il cammino dei rossoblù non si è concluso una volta scritta la storia, bensì riuscendo perfino a sconfiggere la Roma al Tre Fontane con un solo risultato (ottenuto al 90′ grazie alla rete di Lo Monaco) nei tempi regolamentari, salvo eliminazione.

In semifinale il sogno scudetto si è infranto contro i Viola, vittoriosi nel secondo tempo grazie alle reti di Braschi e Bertolini sotto gli occhi della propria gente, trionfandone poi qualche giorno dopo nella finale contro il Parma. E se da un lato i padroni di casa gioivano per aver strappato il pass per la finale, i vinti, con le lacrime sul volto,  si radunavano nel cerchio di centrocampo sotto il comando di mister Morrone e di tutto lo staff. Il calcio in una sola immagine!

Valles alle porte?

Le lacrime dei tanti ragazzi sono indicative, poiché molti di loro sono arrivati alla fine di un percorso e di conseguenza dovranno lasciare la divisa rossoblù. Ed è qui che vengono a galla i problemi del nostro Paese. Altro anno in Primavera e/o prestito in categorie di terza serie piuttosto che essere lanciati in qualche palcoscenico più floreale. Durante la stagione appena terminata, il tecnico (oggi al Besiktas), Vincenzo Italiano, ha fatto di necessità virtù, convocando Tomasevic e Castaldo in diverse circostanze, non regalando loro neanche il più classico degli esordi spot. Per il terzo anno consecutivo il Bologna si recherà in Rio Pusteria, a Valles, nel ritiro estivo in preparazione alla stagione successiva. I ritiri sono una possibile vetrina per i giocatori della Primavera, alcuni dei quali hanno avuto e avranno modo di lavorare con i più grandi. Il centrale montenegrino e il centravanti italiano, classe 2007, sono i due nomi più papabili per rientrare tra i convocati, stravolgimenti del mercato permettendo. Un altro ragazzo che ha catturato l’occhio di tanti è il canadese Antoine N’Diaye. Lui potrebbe rinfoltire un centrocampo compassato per via del Mondiale e scarno dal punto di vista numerico degli effettivi.

Il futuro di Lai e compagni

Undici i classe 2006 della Primavera del Bologna, i quali non potranno più essere parte di questo gruppo nella prossima stagione. Nel campionato appena concluso sono stati ben 42 gli effettivi a ritagliarsi almeno un minuto nella rosa di mister Morrone. Tanti Under 18, diversi 2007 e 2006… e perfino un 2005. La scelta della società, affiancata a quella dell’allenatore, è stata quella di mantenere Davide Baroncioni, dandogli modo di recuperare dal grave infortunio che lo ha tenuto ai box nell’ultima parte della stagione 2024-25. Il Bologna ha fatto intendere di sposare la linea verde, liberandosi dei 2006. Chi per una nuova avventura, chi (vedi Ravaglioli) per una rivincita dopo aver solo assaporato il mondo dei grandi.

Lo stesso attaccante romagnolo fu l’unico di questo gruppo, assieme ad Happonen, a figurare tra i convocati di Valles al primo anno di Italiano (il portiere finlandese fu riconfermato anche in quello successivo). Dei bolognesissimi Luca Lai e Luca Nesi, rispettivamente capitano e vice, si è in alto mare. Per Papazov (2028), Jaku (2028) e Castillo (2027) possibili piste estere. Battuta d’arresto per Flavio Ferrari (2028) e Petar Markovic (2027): il primo per una polmonite. Il secondo dovrà scontare i postumi dell’operazione alla caviglia. Ultimo, non in ordine di importanza, quanto per aspettative deluse, è Fares Bousnina (2027). A malapena 689′ collezionati e assente dalla lista nelle ultime otto presenze di campionato, a cui vanno sommate quelle dei playoff.

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