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Alajbegović, niente Italia: il Bayer Leverkusen esercita la recompra e beffa le big di Serie A

l Bayer Leverkusen esercita la recompra per Kerim Alajbegović. Niente Italia per il talento bosniaco che piaceva a Roma, Juve, Milan e Napoli.

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Kerim Alajbegovic

Kerim Alajbegović, l’Italia può solo guardare: il Bayer Leverkusen brucia la concorrenza

Il calcio italiano deve incassare un colpo durissimo sul fronte del mercato dei giovani talenti. Kerim Alajbegovic, l’esterno bosniaco classe 2007 che sta incantando l’Europa, non vestirà la maglia di una big di Serie A, almeno per il momento. Nonostante i lunghi corteggiamenti e un interesse concreto che aveva acceso i radar di mezza Italia, il futuro del gioiellino del Red Bull Salisburgo sarà nuovamente in Bundesliga. Il Bayer Leverkusen, infatti, ha annunciato ufficialmente di aver esercitato l’opzione di riacquisto (la cosiddetta “recompra”) per una cifra vicina agli 8 milioni di euro, blindando il ragazzo con un contratto quinquennale.

Le Aspirine hanno scelto il momento perfetto per passare all’azione, anticipando una concorrenza che si stava facendo asfissiante. Alajbegovic era finito prepotentemente nel mirino della Roma già dalla scorsa estate, ma nelle ultime settimane anche Napoli, Juventus e Milan avevano intensificato i contatti per provare a portare in Italia un profilo capace di spostare gli equilibri. Il club tedesco, dove il bosniaco è cresciuto tra il 2021 e il 2025, ha però fatto valere la clausola contrattuale proprio mentre il valore del giocatore schizzava alle stelle.

L’eroe di Cardiff: Dzeko ringrazia e la Bosnia sogna

Il tempismo del Leverkusen non è casuale. Alajbegovic è reduce da una notte da leggenda con la maglia della Bosnia-Erzegovina. Nello spareggio playoff contro il Galles, il classe 2007 è stato il protagonista assoluto: prima ha servito l’assist al bacio per l’1-1 del veterano Edin Dzeko, poi ha avuto la freddezza di trasformare il rigore decisivo che ha regalato ai suoi la finale contro l’Italia. Una prestazione che ha confermato i numeri mostruosi registrati in stagione al Salisburgo, dove ha messo a referto 11 gol e 3 assist in 36 presenze.

Perché tutti volevano Alajbegovic?

Il motivo di tanto hype è presto detto: parliamo di un’ala moderna, dotata di una tecnica sopraffina e di una duttilità tattica rara per un diciottenne. Kerim Alajbegovic abbina la capacità di saltare l’uomo nello stretto a una visione di gioco da trequartista puro, doti che lo hanno reso l’oggetto del desiderio dei principali scout europei.

Per la Serie A resta il rimpianto di aver visto sfumare un potenziale crack, proprio nel momento in cui il ragazzo si appresta a sfidare gli azzurri per un posto al Mondiale 2026. Il Bayer Leverkusen, intanto, si gode il ritorno del suo “figliol prodigo”, pronto a inserirlo stabilmente nelle rotazioni del tecnico.

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