PisaIl calcio dei grandi
Louis Buffon, dal Pisa al Pontedera: pochi chilometri di distanza, ma tante chance in più
Louis Buffon, figlio d’arte e classe 2007, si trasferisce fino a fine stagione al Pontedera. Una chance per aumentare esperienza e minutaggio.
Louis Buffon, il Pontedera come chance per rilanciarsi
334: non è un prefisso, ma la distanza in chilometri percorsa da Louis Buffon per trasferirsi da Pisa a Pontedera. Il classe 2007 si trasferisce infatti a titolo temporaneo fino al giugno 2026. Un cambio di prospettive raccontato più dal livello che troverà nella nuova sistemazione, piuttosto che dal tragitto che divide le due province toscane.
Louis Buffon al Pontedera: ecco il comunicato del Pisa
L’ufficialità è arrivata nell’ultime ore: Buffon giocherà al Pontedera per i prossimi 5 mesi.
“Il Pisa Sporting Club comunica di aver trasferito a titolo temporaneo alla Società US Città di Pontedera il diritto alla prestazioni sportive del calciatore Louis Thomas Buffon. A Louis Thomas i nostri migliori auspici per questa nuova esperienza professionale”.
La sua parentesi sotto l’ombra della Torre
Arrivato nell’estate del 2023, Louis Buffon si fa le ossa con l’Under 17, vedendo inizialmente più la panchina che il campo. Il vero exploit arriva nel 2024, quando alterna qualche sprazzo con i suoi pari età e una serie di ottime gare con l’Under 19. Chiuderà l’annata con 8 presenze nel Primavera 2-B e un bottino di 3 gol a loro modo importanti nel successo con la Ternana e nel pareggio con il Palermo. Completato l’apprendistato, la stagione 24/25 è quella della definitiva consacrazione in Primavera 2: 27 apparizioni, minutaggio massiccio e 8 centri in campionato a rafforzare una potenziale candidatura per la prima squadra nell’anno seguente.
Il passaggio avviene, ma il feeling con la Serie A non arriva mai, almeno per ora…
Un piccolo, grande passo per incrementare il minutaggio
In 23 partite di Serie A, il classe 2007 aveva accumulato 29 minuti complessivi. Segnale di come fosse abbastanza indietro nelle gerarchie e nei pensieri di Gilardino, che lo ha inserito soltanto 4 volte e sempre a partita in corso. Da qui l’esigenza di cambiare scenario, di rivoluzionare (anche se per un arco di tempo limitato) la propria carriera. Scendere un gradino, per provare a farne due in termini di bagaglio di esperienze. La Serie C infatti potrebbe regalargli un minutaggio diverso, un impiego più incline agli obiettivi di crescita di un 18enne chiuso ovviamente dall’abbondanza di scelte, ma anche da quel pregiudizio che colpisce il nostro calcio.
A Pontedera, oltre a trovare nuovi compagni con cui entrare in sintonia, troverà una situazione paradossalmente simile a Pisa. L’urgenza dei tre punti infatti accomuna i due club: i ragazzi di Banchieri non vincono dal 16 novembre, con una striscia negativa di 9 partite senza successo e con 3 k.o. nelle ultime 4 uscite. Difficoltà che raccontano alla perfezione l’ultimo posto a 15 punti. In più, a spaventare i toscani c’è anche il rapporto con la porta avversaria: il top scorer è Pablo Vitali con 5 timbri in 21 presenze, mentre le reti totali sono 18 (media impietosa di 0,81 per partita). L’ingresso di una punta centrale mobile e dinamica va dunque in una direzione chiara: l’idea del Pontedera sembra essere quella di puntare su Buffon e sul suo modo di interpretare il ruolo.
Con i suoi spunti infatti, il reparto offensivo del fanalino di coda del Girone B potrebbe risentirne positivamente. Il tutto per raddrizzare una stagione che altrimenti vedrebbe la discesa in Serie D, considerando la distanza attuale di 5 punti dal penultimo posto occupato dal Torres.
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