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Empoli, Salvatore Monaco dominante in Primavera 2: è pronto al salto in prima squadra?
L’attaccante classe 2007 continua a segnare a raffica in Primavera 2: è pronto per la definitiva consacrazione in prima squadra?
Monaco sempre più impattante: l’Empoli Primavera si gode il suo gioiellino
L’Empoli riprova la fuga in Primavera 2: con il successo netto sul campo del Monopoli, i toscani allungano ancora a +4 sul Pescara secondo. Un cambio di passo che coincide con il ritorno di fiamma di un attaccante che sta dominando il campionato. Salvatore Monaco è il principale ingrediente nel cocktail letale degli azzurri: a segno con una doppietta anche ieri, il classe 2007 alimenta un bottino personale da fantascienza.
Oltre ogni umana comprensione: Salvatore Monaco gioca un altro sport
Lo ha confermato ieri: dopo un insolito periodo con le polveri bagnate, in una finestra temporale di 3 gare in cui è rimasto a secco, il classe 2007 è ritornato a fare ciò che sa fare meglio, centrare il bersaglio. Il 17 gennaio ha trovato il suo primo gol nel 2026, mentre il 24 gennaio col Monopoli ha ulteriormente gonfiato i suoi numeri da accentratore assoluto con l’ennesima doppietta della stagione. Saliamo dunque a 14 reti in 12 presenze, a fronte però di una percentuale di conversione che diventa ancor più spaventosa se rapportata al minutaggio. Fino ad oggi infatti, Monaco è stato perfino gestito e centellinato da Filippeschi: il bomber è rimasto in campo per il 61% dei minuti disponibili nelle 16 gare disputate dall’Empoli. 883 giri d’orologio, con una media di 73 per partita giocata e un contenuto calcistico concentrato, denso, intenso.
In sostanza, siamo d’avanti ad un animale da area di rigore, che sente la porta come nessuno e che sembra un talento esagerato per la categoria, che ormai gli sta stretta. Gioca un altro campionato con le sue medie realizzative (1 gol ogni 63 minuti di impiego), e sembra superfluo sottolinearlo, ma ha fatto il vuoto anche in classifica marcatori. Dominatore incontrastato con i suoi 14 centri, il primo inseguitore è Gioele Conte con 11 timbri (ma con 300 minuti giocati in più), mentre il terzo ha segnato esattamente la metà dei gol classe 2007. Indecifrabile per le difese avversarie, è un rebus ancora irrisolto per il Primavera 2B, che è destinato probabilmente ad avere una capolista ben delineata proprio grazie (o a causa, dipende dai punti di vista) a Salvatore Monaco e al suo killer instinct.
Un’altra scorpacciata di numeri
Le statistiche sono affascinanti, ma raccontano soltanto in parte l’impatto clamoroso che il 2007 sta avendo sulla stagione dell’Empoli. Aggiungiamo dunque qualche altra sfumatura: i toscani sono a quota 34 punti in 16 partite, frutto di un record da 10 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte. Ebbene, incrociando i dati con quelli di Salvatore Monaco, otteniamo un’ incidenza del 65% sui punti raccolti dalla squadra quando lui era in campo (17 sui 26 disponibili). Allargando ulteriormente l’inquadratura, si parla del 50% della classifica totale degli azzurri. Non male, considerando il minutaggio comunque ridotto e le 4 partite saltate tra novembre e dicembre, che gli hanno tolto ulteriori chance per imprimere il proprio marchio.
Monaco: manca la firma sul capolavoro
Al quadro d’autore serve un solo dettaglio, un’ultima nota di colore. Qualcosa che nel grande schema di una carriera può sembrare un dettaglio, ma che inserita nel contesto di una stagione come quella che sta vivendo Salvatore Monaco, può risultare determinante. Serve infatti l’attestato di stima dall’alto, il bollino di garanzia. Quella prova finale che certificherebbe ormai il passaggio da talento in rampa di lancio a potenziale tassello per il futuro. La chiamata in prima squadra, che sembra dietro l’angolo, rappresenta quell’ultimo scalino da salire prima di approcciare al mondo dei grandi.
Luca Ottaviano
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