Al termine della gara vinta in casa sull’Union Brescia, l’allenatore della Pro Vercelli Davide Montanarelli è intervenuto ai microfoni di MondoPrimavera, commentando a caldo la prestazione dei suoi.
Come due settimane fa con la Sampdoria, siete andati sotto dopo un inizio non dei migliori, per poi riprendervi, prendere coraggio e fare una grandissima partita. Serve sempre un gol degli avversari per tirar fuori il massimo della Pro Vercelli?
“Spero di no, spero di no, perché non ne abbiamo bisogno e dobbiamo approcciare la partita sicuramente meglio. Oggi era importante fare una buonissima prestazione e dare continuità a quanto visto contro il Südtirol: lì avevamo fatto una gran partita ma non avevamo raccolto nulla. Oggi siamo partiti un po’ timidi, ma poco, poi abbiamo iniziato a giocare: non abbiamo trovato il gol che, secondo me, dovevamo fare e poi, come capita spessissimo, prendi gol e puoi andare in difficoltà. Per fortuna non è successo: i ragazzi sono stati bravi, pazienti, hanno aspettato l’occasione, che è arrivata dopo un po’. Sicuramente potevamo segnare anche prima, poi siamo stati bravi a ribaltarla e a metterla un po’ al sicuro. Va bene così.”
Di gol ne avete fatti tre, ma ne avete subito solo uno, anche grazie a una grande prestazione di Anfossi, che oggi ha esordito in Primavera 1, prendendo il posto di Kamberi. Le chiedo innanzitutto il motivo di questa scelta, visto che anche Kamberi stava andando bene, e se si ritiene soddisfatto della partita che ha giocato Anfossi, anche se penso che la risposta sia abbastanza scontata.
“Sì, sono felicissimo per Pietro, come sono felicissimo per tutti i portieri che ho a disposizione, perché chiunque stia giocando sta rispondendo benissimo. In realtà la scelta, in questo caso, era un po’ forzata: Kamberi arriva da un paio di settimane in cui non sta benissimo. Oggi è venuto in panchina, ma è proprio la prima settimana in cui riesce a fare la settimana piena, quindi abbiamo preferito Pietro. Lui aveva bisogno di una buona prestazione e di una vittoria della squadra. Ha fatto benissimo: ha fatto un paio di interventi veramente importanti, quello sul palo, dove lui la devia, è una parata davvero da portiere importante. Sono contento per lui perché è un ragazzo che lavora. L’ultima partita era di Coppa Italia contro l’Atalanta, nella quale avevamo preso qualche gol di troppo, quindi aveva bisogno di una gara importante. L’ha fatta, e l’ha fatta benissimo.”
Questa Pro Vercelli ha dimostrato di meritare di stare in quelle zone della classifica: dove può arrivare?
“Non voglio fare il finto umile, però noi dobbiamo ragionare partita per partita. L’obiettivo è sempre la partita dopo. Magari, piano piano, si avvicinano obiettivi che a inizio stagione erano inaspettati. Oggi c’era il Brescia, che arrivava da un periodo non facilissimo: lo sapevamo, ma siamo comunque andati in difficoltà. E ogni settimana vedo squadre che, guardando la classifica, non ti aspetti possano fare risultato e invece succede. Quindi più stiamo aggrappati lassù, più vuol dire che sotto restano lontani e sopra, se qualcuno sbaglia, noi possiamo restare in scia. Se riusciamo a stare su questo treno, senza uscire dai binari, è meglio. Cerchiamo di restare lì: ci fa piacere, ma soprattutto penso che ce lo stiamo meritando sul campo.”