Primavera 2A
Como, Osian Roberts: “Ipotesi Under 23 e nuovo centro sportivo”
Osian Roberts svela il futuro del Como: l’idea di una squadra Under 23 e il progetto per un centro sportivo unico per valorizzare i giovani talenti.
Como, Osian Roberts punta al futuro: l’ipotesi Under 23 e il nuovo centro sportivo
Osian Roberts, Head of Development del Como, ha delineato le strategie future del club in un’interessante intervista rilasciata a Como TV, mettendo al centro della discussione la crescita dei giovani talenti e il loro percorso verso il professionismo. La società lariana sta studiando con estrema attenzione la soluzione ideale per valorizzare i propri prospetti, valutando diversi modelli che possano garantire un salto di qualità concreto e duraturo. “Dovremo capire cosa fare con questi ragazzi: se mandarli in prestito, creare partnership con altri club, magari anche all’estero, oppure introdurre una squadra Under 23, come già fanno altre realtà in Italia”, ha spiegato il dirigente. Questa fase di profonda riflessione interna potrebbe cambiare radicalmente il volto del settore giovanile, portando il club verso una dimensione sempre più internazionale.
Il modello della seconda squadra e i vantaggi tecnici
L’eventuale creazione di una seconda squadra inserirebbe il Como in un percorso d’eccellenza già tracciato con successo da club come Juventus Next Gen, Milan Futuro, Atalanta U23 e Inter U23. Questo modello permetterebbe alla società di mantenere un controllo diretto sulla crescita dei calciatori, gestendo internamente il minutaggio e l’inserimento in un campionato competitivo come la Serie C, senza dipendere da dinamiche esterne legate ai prestiti. Poter allenare i ragazzi secondo i principi tattici della prima squadra rappresenterebbe un vantaggio enorme nella loro maturazione. Tuttavia, Osian Roberts ha chiarito che un progetto di tale portata non può prescindere da un importante adeguamento logistico, poiché la nascita di una formazione Under 23 richiederebbe spazi, campi e risorse dedicate per sostenere l’attività quotidiana dei ragazzi in modo professionale e coordinato.
Infrastrutture all’avanguardia: il sogno di un polo unico
Proprio il tema delle infrastrutture rappresenta il pilastro su cui poggerebbe l’intero progetto, aprendo scenari ambiziosi per lo sviluppo del club nel lungo periodo. “Se questa squadra verrà creata, serviranno infrastrutture adeguate. Questo apre anche alla possibilità di costruire un centro sportivo dove tutte le squadre possano allenarsi e giocare”, ha sottolineato il dirigente. L’idea di un polo unico per la prima squadra, l’Under 23 e le giovanili non solo faciliterebbe l’integrazione tecnica tra i vari livelli, ma rappresenterebbe un investimento strutturale capace di consolidare il Como tra le realtà più all’avanguardia del panorama calcistico nazionale. Un centro sportivo di proprietà permetterebbe di creare un senso di appartenenza unico, dove i giovani talenti possono osservare da vicino i propri modelli e sognare il debutto tra i grandi.
Una visione a lungo termine per l’élite del calcio
La centralizzazione delle attività in un unico polo tecnologico e sportivo è la chiave per ridurre il gap con le grandi potenze storiche della Serie A. La proprietà del Como ha dimostrato sin dal suo arrivo di voler investire non solo sui singoli giocatori, ma su un’idea di calcio moderna e sostenibile. La creazione di una squadra Under 23, supportata da un centro sportivo di livello mondiale, trasformerebbe la provincia lariana in una vera e propria fucina di campioni. Come ribadito da Osian Roberts, la sfida è lanciata: il futuro del club passa inevitabilmente dalla capacità di creare un ecosistema dove il talento possa fiorire protetto da strutture d’eccellenza. I prossimi mesi saranno decisivi per capire quali di questi scenari diventeranno realtà, segnando un punto di svolta definitivo nella storia recente dei biancoblu.
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