Seguici su

Primavera 1

The Dynamic Trio: Gori, tris per rinascere, Ndiaye e Baldo dominanti

Terzo appuntamento della rubrica “The Dynamic Trio”: i tre protagonisti principali di ogni turno del Primavera 1.

Pubblicato

il

The Dynamic Trio

Tridente caldissimo in zona gol: il Dynamic Trio del ventiseiesimo weekend

È stato un turno sicuramente abbondante, con 40 gol segnati e una media di 4 reti per partita. Ed è proprio questa varietà di colpi offerta, a darci ampia scelta tra i protagonisti assoluti del turno. Una giornata segnata da un ritorno di fiamma, e da una tripletta che può alimentare la rinascita di una carriera. Ecco dunque i tre giocatori che hanno inciso maggiormente negli equilibri di questo turno. Benvenuti a The Dynamic Trio.

Lorenzo Gori, dove eravamo rimasti…

L’ultima partita è la firma sul personalissimo capolavoro di Lorenzo Gori. Dal 6 agosto all’8 febbraio: circa 181 giorni di purgatorio, dopo la parziale risalita dalla Serie D (dove era evidentemente un gigante in mezzo alle formiche, visti i 28 gol in una singola stagione al Ghiviborgo) alla Serie B. C’è tutto nella tripletta che lancia il Frosinone in una pirotecnica vittoria per 5-4 sull’Inter: la sofferenza, il periodo di stop forzato, e la riabilitazione che deve passare anche per un momentaneo ridimensionamento, ovvero il ritorno in Primavera 1. Di gran lunga la storia più affascinante del weekend, oltre ad essere l’exploit più detonante anche sul piano tecnico. Istinto, forma che incontra la razionalità di un attaccante che sta ricostruendo un killer instinct che aveva per forza di cose abbandonato durante i mesi di calvario.

Gol al ritorno in campo, determinante nell’economia del 2-1 contro il Torino; replica la settimana dopo, e infine cala il tris contro l’Inter. Insomma, i ciociari hanno pescato un jolly fornito dal destino, che sta alimentando la folle corsa alla salvezza: il 2004 ha avuto un impatto devastante, indirizzando gli ultimi 6 punti e timbrando 5 volte in 3 gare disputate.

Un tema classico nelle fiabe: il brutto anatroccolo si è trasformato in cigno, e non vede l’ora di spiccare nuovamente il volo per tornare in orbita prima squadra.

Nicolò Baldo, l’intelligenza dei leader silenziosi

Non ha l’indole da rockstar e i riflettori quasi li respinge, ma è inevitabile che con queste giocate, l’occhio di bue si accenda attorno a lui. Silente, col passo cadenzato di un felino che vuole depistare la propria preda, Nicolò Baldo ha aggredito i 90 minuti contro il Genoa con la consapevolezza di chi sa centellinare le proprie energie arrivando comunque all’obiettivo. La costruzione dell’assist per Isoah è da fantasista puro: si sgancia dalla marcatura, attira fuori dall’orbita difensiva uno dei tre centrali, e poi disegna sul secondo palo calamitando il pallone sulla testa del compagno.

Nella ripresa, arriva anche la firma personale, di posizionamento e sfruttando la respinta di Lysionok. Saliamo a 11 reti in campionato, con il classe 2006 a dare consistenza allo squillo della scorsa giornata, che aveva tamponato un’emorragia in zona gol che durava dal 6 dicembre scorso.

Antoine Ndiaye, l’ingrediente segreto nella rincorsa del Bologna

Per descrivere il 2026 del Bologna, non si può prescindere dal raccontare l’exploit di un centrocampista canadese, classe 2006 e con un raggio d’azione potenzialmente illimitato. La doppietta di Antoine Ndiaye nell’autorevole 0-4 sul campo del Parma, certifica due elementi principali: il 19enne ragiona a tutto campo e sa essere incisivo nell’ultimo terzo di campo. 10 punti nelle ultime 6 gare per i rossoblù, di cui 7 marchiati a fuoco dai 5 gol segnati da Ndiaye. In pratica, gli spunti dell’interno tuttofare hanno regalato il 70% di quello sprint playoff ricercato dai felsinei, che ora si siede sulla stessa poltrona di Juventus e Inter, a quota 38.

Sognare è lecito, ma serve sempre qualcuno che dia consistenza e riporti nella realtà qualcosa che potrebbe rimanere solo sul piano ideale. Ebbene, nella rimonta prepotente del Bologna, Antoine Ndiaye è come Cobb in Inception: l’anello di congiunzione tra sogno e realtà, colui che sa plasmare le ambizioni della squadra per renderle concrete.

Luca Ottaviano

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di Mondo Primavera e segui la nostra pagina Facebook

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *