RomaIl calcio dei grandi
Arena è l’ultimo prodotto del modello Gasperini: quando ambizione fa rima con i giovani
Antonio Arena è l’ultimo gioiellino messo in vetrina dal genio e la visione di Gian Piero Gasperini: una lista infinita di talenti lanciati
Roma, c’è un nuovo gladiatore nell’…Arena
Era nell’aria da qualche settimana, tanto da aver perso potenza perché considerata un’associazione di idee quasi scontata. Nella notte di Roma-Cagliari e in un contesto di insolita indifferenza, Antonio Arena ha mosso i suoi primi passi in Serie A. Un esordio assoluto accolto da un entusiasmo piuttosto tiepido, nonostante ci si trovi davanti all’ennesimo segnale lanciato da un allenatore che ragiona sempre fuori dagli schemi. L’ennesimo capolavoro di programmazione di Gian Piero Gasperini, che può inserire nell’infinita lista di debuttanti illustri anche il nome di questo talentuosissimo italo-australiano.
Gasperini, l’uomo dei record con i giovani
In un paese in cui si va sempre in direzione ostinata e contraria rispetto agli impulsi che arrivano dal resto d’Europa, c’è un allenatore che si allinea al pensiero di chi trova nei giovani una risorsa, come fossero i portatori sani dei suoi valori tecnici. Gian Piero Gasperini ha riscritto i confini della ricerca del talento, mettendolo al centro del suo modo di vivere il calcio ed elevandolo a paradigma di riferimento. Non si può comprendere al massimo la filosofia dell’attuale tecnico della Roma senza riconoscerne il genio e la visione, oltre a quel tocco che in pochi hanno nei confronti dei ragazzi. Pazienza, programmazione e soprattutto coraggio: ingredienti di una ricetta vincente, che negli anni ha prodotto talento e calcio.
Non a caso, “il Gasp” può affermare (senza troppa paura di sbagliare) di essere uno dei pochi allenatori nella storia ad aver fatto esordire due sedicenni, per giunta in due momenti completamente differenti della propria carriera. Si tratta di Stephan El Shaarawy (16 anni, 1 mese e 24 giorni nel 2008 al Genoa) e, appunto, Antonio Arena (16 anni, 11 mesi e 30 giorni alla Roma). Due nomi che rappresentano gli estremi di un modello che si è ripetuto svariate volte nel tempo: è impressionante infatti pensare al numero di grandissimi talenti che si sono affacciati al mondo dei grandi grazie al nativo di Grugliasco.
Facciamo una veloce carrellata: Dejan Kulusevski, Alessandro Bastoni, Giorgio Scalvini, Matteo Ruggeri, Roberto Piccoli, Marco Palestra, Gianluca Mancini, Raoul Bellanova, Amad Diallo. Questi sono soltanto alcuni di quei tasselli che compongono un mosaico, capace di scolpire nel tempo un’idea precisa, persino divisiva: i giovani sono una risorsa, anche per chi vuole cambiare il proprio status e inseguire obiettivi più ambiziosi. Un concetto che specialmente oggi andrebbe ripreso come modello, ma che troppo spesso si tende a relegare ai margini in favore di una distorta teoria del “tutto e subito”, del breve periodo che vince sulla programmazione.
Arena, un regalo di compleanno unico
Provate per un attimo ad entrare nella mente di Antonio Arena: è il 9 febbraio 2026 e sono le 22:25 circa. All’Olimpico sono presenti più di 60 mila persone accomunate da quegli stessi colori che tra poco ti regaleranno una delle emozioni più forti nella carriera di un calciatore. Gasperini si gira verso la panchina: è il momento dell’esordio assoluto in Serie A. 16 anni, 11 mesi e 30 giorni, è questa l’età del classe 2009 al momento del suo debutto nel massimo campionato italiano. L’allenatore gli ha appena fatto un regalo di compleanno unico, di quelli che colpiscono per ciò che simboleggiano.
E smaltita la sbornia dovuta a questo senso di gioia incommensurabile, rimane tutto il resto: si tratta infatti della prima di tante (si spera) volte in cui Arena entrerà sul prato dell’Olimpico come protagonista. I segnali di una sorta di predestinazione alla grandezza infatti, li avevamo raccolti già nel debutto in Coppa Italia contro il Torino. Primo pallone da aggredire in area, lettura e movimento perfetti per staccarsi dalla marcatura, e incornata per regalarsi il primo gol tra i professionisti. Insomma, quando si dice che il talento lo si percepisce, non si può non citare il nome di Gasperini, che sta costruendo un altro profilo molto interessante…
Luca Ottaviano
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