Primavera 1
Primavera 1, “La maledizione dei primi in classifica”: tutti i ribaltoni fino ad oggi
La classifica del Primavera 1 cambia conformazione ogni settimana: big inattese, assenti ingiustificate, e tanti ribaltoni in vetta…
Primavera 1, quando il primo posto è più un peso che un obiettivo
Alla ventesima giornata, possiamo ormai certificare una verità assoluta: il Primavera 1 25/26 è il campionato più incerto di sempre. Senza appigli né un dominatore incontrastato, con pochissime certezze e una classifica che cambia conformazione ogni settimana. Questa tendenza camaleontica a trasformarsi ogni weekend, racconta in parte ciò che succede nelle prime posizioni: forse qualcuno soffre di vertigini, altri hanno paura di una caduta rovinosa; altri ancora si avvicinano troppo al sole e si scottano. In sostanza, il primo posto nel torneo è una questione riservata a pochi, ma l’alternanza in vetta è ormai una costante. È lo straordinario che diventa ordinario, dando un ulteriore pizzico di follia ad una competizione sempre meno pronosticabile.,,
Da agosto ad oggi, sei capoliste diverse
Lo scatto delle neopromosse
Senza scendere a patti con un facile sensazionalismo, il dato è molto interessante: in 20 giornate, il Primavera 1 ha conosciuto 6 capoliste diverse. Ognuna con i propri tempi e i propri mandati, anche molto brevi. Ma penetrando la superficie di una statistica già a suo modo incredibile, ci accorgiamo di una tendenza quasi settimanale ad alternarsi al primo posto. Cominciamo riavvolgendo il nastro al 24 agosto 2025: dopo soltanto 2 uscite di campionato, era il Frosinone a guardare tutti dall’alto in basso, avendo infilato 2 vittorie consecutive con 1 gol subìto e 4 segnati. Ebbene, resterà la striscia positiva più lunga nella stagione dei ciociari, che oggi hanno ribaltato completamente le proprie prospettive e ambizioni di classifica, ritrovandosi a dover lottare con le unghie per mantenere la categoria.
Così, il testimone passa al Parma: un’altra neopromossa, per molti un’intrusa alla Gran Tavola, che avrà poco spazio nel gioco di potere riservato alle solite big del torneo. Eppure, con un passo clamoroso da 4 vittorie e 2 pareggi nelle prime 6 partite, gli emiliani si ritrovano ad ottobre in testa, con 14 punti e un gioco che certifica e dà diritto di cittadinanza alla propria candidatura tra le grandi. Le sconfitte però, cominciano ad arrivare tra novembre e dicembre, e i crociati sono costretti a correggere leggermente il tiro: il loro dominio dura tre settimane, ma la consistenza è comunque notevole e i ragazzi di Corrent non usciranno mai dalla Top 6.
L’arrivo di due realtà importanti
Quando il Parma abdica, a raccoglierne l’eredità ci pensa il Genoa: continua la striscia delle outsider al potere. I rossoblù però, rimangono imbattuti nelle prime 9 di campionato, con un bilancio di 5 vittorie e 4 pareggi. L’ingranaggio si rompe in un mese di novembre terribile, con 3 k.o. e 1 pari che condizionano il cammino dei liguri e favoriscono il ritorno rabbioso di due grandi realtà nel passato recente del Primavera 1. La prima ad approfittarne è la Roma di Guidi, che mette in fila un’impressionante cinquina di vittorie e prende in mano il timone del campionato. Anche qui però, si parla di un mandato brevissimo: dopo 1 settimana lassù, il pareggio con l’Inter e gli scivoloni con Juventus, Cesena e Lazio fanno sprofondare i giallorossi al sesto posto a metà dicembre.
Nel frattempo, è la Fiorentina a concretizzare l’ennesimo passaggio di consegne. Dal 20 settembre all’1 dicembre, cancella dal proprio vocabolario la parola “sconfitta” e lo sostituisce con “resilienza”: 9 risultati utili consecutivi e una parvenza di dominio nella parte centrale del campionato. Si apre dunque il periodo più lungo alla guida del Primavera 1 in questa stagione: i viola rimangono in testa per 6 settimane, venendo detronizzati il 21 dicembre con la sconfitta casalinga contro il Cagliari.
Ritorni di fiamma e l’ingresso a gamba tesa del Cesena
Subentra nell’equazione un altro paio di variabili: la Roma torna al primo posto dopo un mese e mezzo, ma ci resta per una sola settimana a causa della sconfitta last minute in casa del Milan. Una caduta che è terreno fertile per l’ingresso del Cesena: con il 2-4 sul campo del Sassuolo, il 4 gennaio sono i “cavallucci marini” a salire in vetta. Top spot che gli viene sfilato dalla Fiorentina la settimana successiva, ma che i bianconeri hanno la forza di riprendersi grazie al 2-1 contro il Frosinone di questo sabato, prima del rientro nella conversazione della Roma, che sbancando Assemini si ritrova per la terza volta nella sua stagione più in alto di tutti.
Siamo arrivati alla conclusione del giro nel rollercoaster del campionato. Con la sensazione che, da qui alla fine, i rovesci e i cambi di prospettive in testa alla classifica saranno ancora molto frequenti…
Luca Ottaviano
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