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Atalanta-Genoa, le pagelle dei liguri: Gibertini fa e disfa, Romano leader
Tutti i voti nelle pagelle del Genoa dopo la partita contro l’Atalanta, valida per il ventiseiesimo turno di Primavera 1
Le pagelle del Genoa dopo la partita con l’Atalanta
Atalanta-Genoa era una sfida delicatissima alla vigilia, con le ambizioni di due grandi deluse della seconda parte di stagione tutte in campo. I padroni di casa però trovano un secondo tempo autorevole, in cui indirizzano il match con qualche fiammata di Baldo e compagni e portano a casa tre punti preziosissimi. Di seguito le pagelle del Genoa di MondoPrimavera.com.
Le pagelle dei liguri
Lysionok 5,5: partecipa al festival degli orrori nella giornata da incubo per i due portieri. Inspiegabile, sia per linguaggio del corpo che per mancanza di lettura, il gol incassato sul destro quasi masticato da Ruiz. Riscatta soltanto in minima parte l’errore con uno splendido riflesso su Arrigoni, a conti fatti inutile perché arriverà il tap-in di Baldo per il 3-1.
Klisys 5,5: partecipa attivamente al blackout di sistema dal 60′ in poi. Troppe sbavature negli interventi difensivi.
Celik 5,5: tanto, troppo nervosismo quando conta di più, ovvero in una mezz’ora finale in evidente debito d’ossigeno.
Arata 5,5: il castello di carte crolla nei secondi 45 minuti. Poca lucidità nei momenti di difficoltà, si perde perfino la marcatura in occasione del 3-1. Dal 72′ Galvano S.V.
Odero 6,5: non si può rimproverare nulla, perché non manca in fase di spinta e arriva persino ad incidere negli ultimi venti metri. Confeziona anche un cioccolatino per Gibertini, che il 77 non scarta.
Taieb 5,5: ordinato e preciso fino all’intervallo, mentre nella ripresa perde i riferimenti e non gestisce con la stessa solidità il possesso.
Lafont 5,5: ci si aspettava una partita di spessore, ma si perde troppo spesso nelle pieghe di un match che gli sfugge di mano.
Gibertini 6: croce e delizia, dal paradiso al purgatorio, in una partita racchiusa in due momenti. Di rapina, famelico, si fionda sul disimpegno stentato di Anelli facendogli fare una figura pessima e spingendo in porta l’1-1. Nella ripresa però, il rovescio della medaglia: controlla sullo scarico perfetto di Odero, ma al momento di mettere il mirino sulla porta, spara a salve perdonando l’Atalanta. E a conti fatti, pesa di più l’errore che la rete segnata.
Romano 7: le sue folate danno freschezza ad un attacco che non può prescindere dal proprio leader tecnico. È il principale ispiratore, ma questo ruolo lo esalta e lo spinge ad alzare sempre i giri del motore.
Zulevic 5,5: mattinata nell’ombra di una difesa che lo eclissa totalmente. Soltanto un flash in girata lo sveglia dal torpore, ma è un caso isolato.
Ouedraogo 6,5: sessantaquattro minuti dal grande contenuto atletico. Si cala molto bene nella parte dell’incursore, mettendo in difficoltà la catena di destra dell’Atalanta. Poco dopo l’ora di gioco, si accende la spia della riserva, ma gli spunti preziosi anche in uno contro uno rimangono impressi nel film della gara. Dal 64′ Spicuglia 5,5: mezz’ora non facile, entra in un momento di apnea della squadra e finisce anche lui sotto il livello del mare.
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