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Lecce, sprint salvezza… o qualcosa di più? I playoff ora sono vicinissimi

I recenti risultati hanno rilanciato il Lecce Primavera, che si è allontanato dalla zona salvezza e adesso può puntare i playoff.

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Lecce esultanza

Lecce, un mese da big del campionato

“Vediamo se mi ricordo ancora come si fa”, era la frase utilizzata da Michael Jordan in Space Jam. Ebbene, con le dovute proporzioni, il Lecce sta cercando di tornare alle vecchie abitudini, quando almeno per una stagione si era trasformato in una big del Primavera 1. Dopo una partenza stentata, i salentini hanno messo nel mirino persino i playoff, ingranando marce altissimo e infilando una serie di risultati quasi impensabili alla fine del 2025.

Dicembre e gennaio all’insegna di un cambio di passo impressionante

Il Lecce ha atteso l’inverno per cambiare pelle, e sfruttando i continui inciampi delle “grandi” del campionato, si è messa sulla scia delle prime 6. Adesso, un posto ai playoff dista solo 2 punti, grazie ad un cammino quasi perfetto dal 22 dicembre in poi. In 5 partite infatti, i salentini hanno quasi pareggiato il numero di punti raccolti nei 4 mesi precedenti: 13 lunghezze, a fronte di un bilancio pazzesco di 4 vittorie 1 pareggio. E mentre le altre continuano a rallentare, i giallorossi non sembrano voler arrestare la propria progressione: 12 le reti segnate, accettando anche l’eventualità di incassare qualche gol di troppo (nell’arco temporale di riferimento). In questo modo, parlare di off-season è diventato un’ambizione concreta più che un sogno quasi utopistico.

Confrontando il cammino con le altre pretendenti, scopriamo che il Lecce (nelle ultime 5 gare) ha recuperato 7 punti sull’Inter, ora distante solo 3 lunghezze, sulla Fiorentina ferma a quota 35, sul Genoa, 3 sul Cesena sul Parma. Questo considerando soltanto l’attuale top 6 del campionato, perché allargando l’inquadratura dovremmo parlare del miglior ruolino di marcia in tutto il campionato.

30 giorni per sovvertire le aspettative

Cosa è cambiato nella testa e nei concetti espressi da una squadra che ha stravolto completamente il proprio status, passando dalla zona retrocessione ad una potenziale e clamorosa rimonta playoff? Le variabili da considerare sono molte. In primis, c’è da mettere l’accento sul momento di forma di alcuni nuovi leader, chiamati a dare profondità alle scelte offensive a prendere in mano le chiavi della difesa. Nel pacchetto arretrato, Cristian Pehlivanov è il leader maximo, il ministro difensivo che mancava a livello di peso specifico e capacità di guidare il reparto. Il 2006 ha cominciato ad abbassare la saracinesca, con letture intelligenti e uno splendido lavoro in marcatura. In più, a referto ci sono 2 gol pesantissimi nell’economia della classifica: le incornate nel 3-3 contro il Torino e nel 2-3 sul campo dell’Atalanta.

Con lui, da segnalare anche la crescita di Fabiano Pacia, granitico e ottimo nel coordinarsi e lavorare di reparto con i compagni. A centrocampo, il dinamismo di Di Pasquale e di Calame fa la differenza, con quest’ultimo protagonista nel pareggio col Torino e con l’assist spartiacque nell’1-0 rifilato al Bologna. Ma l’exploit più clamoroso è quello di Hjalte Laerke: anello di congiunzione tra centrocampo e attacco, è l’ispiratore principale della proposta offensiva e soltanto nelle ultime 4 apparizioni ha inciso con 5 assist. E con 9 offerte ai compagni in stagione, il danese si è preso lo scettro di top assistman del Primavera 1. Da un jolly tattico all’altro: dopo qualche acciacco di troppo, Niko Kovac è tornato a lanciare impulsi con i soliti inserimenti a fari spenti; nelle 3 presenze accumulate a gennaio, 1 gol 1 passaggio vincente all’attivo.

Temperatura altissima e voglia di dominare la partita

Si è alzato anche il tono e il temperamento: talvolta esagerando, il Lecce cerca di salire sopra all’avversario, con la riaggressione e con un contenuto fisico sempre elevato. Non a caso, nelle ultime 5 gare sono arrivati 12 cartellini gialli 3 espulsioni (2 sul campo e 1 per un componente dello staff). Una componente relegata spesso ai margini, ma determinante nel nuovo modo di vivere i 90 minuti da parte dei salentini. Senza speculare o negoziare il proprio modo di essere in funzione del risultato, che arriva anche e soprattutto grazie al dinamismo, alla corsa e al ritmo imposto dai ragazzi di

Con un Esteban così, sognare non è solo lecito… è obbligatorio

È tornato a bussare alla porta avversaria con una regolarità spaventosa: Paco Esteban è il Fattore X di questo Lecce. La sentenza dello spagnolo è ormai una costante: dal 22 dicembre, siamo a 5 partite consecutive nel tabellino dei marcatori. Col mancino, di destro o su rigore, può cambiare la forma ma la sostanza è sempre la stessa. E con quest’ultima sfuriata, sale ad un incredibile 90% l’incidenza sui punti totali raccolti dalla squadra. Il nativo di Malaga infatti, ha impresso il suo marchio su 27 dei 30 punti complessivi dei giallorossi fin qui. Con una punta di diamante di questo calibro, il sogno non è più un lusso, ma una condizione necessaria per alimentare la folle rimonta. Nel mirino i playoff, con buona pace delle altre, che da ora dovranno ufficialmente fare i conti con il Lecce.

Luca Ottaviano

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