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Bassino, una vita alla Juventus: l’infortunio e l’occasione per rinascere all’Audace Cerignola
Alessandro Bassino vuole mettersi alle spalle un 2025 complicato con la Juve: la chiamata dell’Audace Cerignola come occasione di rivalsa.
Bassino, l’Audace Cerignola per mettersi alle spalle un 2025 difficile
Trovarsi a dover ricostruire tutto ad un passo dal rettilineo finale, sbagliando l’ultima curva e rischiando di compromettere una carriera: Alessandro Bassino ha subìto il peso di un 2025 terribile, tra frenate brusche e un menisco che fa “crack”. L’infortunio lo ha costretto lontano dai campi per gran parte della scorsa stagione, ma dopo un periodo di assestamento sembra essere arrivato il momento di farcela con le proprie forze. Dai cancelli di Vinovo all’Audace Cerignola, un cambiamento necessario per ricalibrare il proprio percorso.
Un’annata complicata
I cancelli di Vinovo come seconda casa, poi la sliding door che cambia l’orientamento di un’intera carriera. Alessandro Bassino entra in orbita Juventus molto presto, completando vari step nel settore giovanile bianconero. Nel 2022/23 si consolida nel corso dell’anno come uno dei tasselli fondamentali dell’Under 17, con un bottino finale di 19 presenze in campionato e 3 gol. Il sogno però si schianta con le ambizioni della Fiorentina, che al ritorno dei quarti di finale rifila un secco 4-0 ai bianconeri.
Nel mezzo anche 3 apparizioni con la Primavera e l’esordio nel massimo torneo giovanile, con 1 assist a referto e tanti segnali interessanti, che si trasformano in occasione già dall’annata successiva. Il 23/24 segna un punto di non ritorno: le porte dell’Under 19 si aprono per non richiudersi più, consegnando a Montero un difensore a sua immagine e somiglianza. Arcigno, bravo nella marcatura uno contro uno, il classe 2006 è uno dei pochi a non crollare in un contesto devitalizzato da risultati piuttosto singhiozzanti.
A fine anno, il bilancio personale sarà di 21 apparizioni come uno dei ministri della retroguardia, nonostante l’anonimato a cui la squadra è destinata a livello di classifica. Il 12esimo posto finale infatti gli preclude l’apertura di una finestra verso i playoff, che diventano forse l’unico grande rimpianto. Il 24/25 assume le conformazioni di un incubo: si parte con fiducia rinnovata e la fascia da capitano come attestato di stima. La conclusione però, è in completa contrapposizione: il 19 dicembre 2024, nell’1-0 contro il Cagliari, si lacera il menisco e comincia per lui un altro tipo di percorso. Dall’euforia al punto più basso a livello emotivo; dal ruolo di leader tecnico della squadra a lungodegente in infermeria. L’infortunio infatti archivia la stagione e lo costringe lontano dai campi fino all’inizio del 25/26.
La ripartenza stentata e una mano tesa…
Il viaggio continua anche in questa stagione, con i suoi contrattempi e una sterzata finale destinata a dare un senso diverso a questo 2026. In estate, il lavoro per tornare in condizione è logorante, ma Padoin si presenta ai blocchi di partenza del Primavera 1 con una certezza: sarà ancora Bassino il capitano della Juventus U20. Rinnovata la fiducia, ritrovato lo status, ma non la continuità sul piano fisico: il 2025 si conclude mettendo a bilancio altre 8 uscite in campionato, a cui aggiungere 4 apparizioni in Youth League; per un totale di 926 minuti e una manciata di convocazioni in Serie C, con l’Under 23.
Così, a scuotere una storia che sembrava potersi arenare, arriva l’offerta di una chance: l’Audace Cerignola rappresenta infatti un cambio di scenario, uno stravolgimento necessario per invertire la tendenza. Assaporare la Serie C, viverla da protagonista, e soprattutto alimentare le potenziali ambizioni da playoff dei pugliesi: per i restanti 4 mesi circa, saranno questi gli obiettivi di Bassino.
Bassino: nel mirino i playoff di Serie C
Nonostante la fuga di Benevento, Catania e Salernitana, il Girone C è lontano dal definirsi chiuso. La lotta per i playoff è serrata, con l’Audace Cerignola che grazie a 4 risultati utili consecutivi si è messo sulla scia di Monopoli, Crotone e Cosenza. L’ottavo posto attuale va possibilmente migliorato, ritoccando il dato sui gol incassati (29 in 23 partite) frutto di un pacchetto arretrato non sempre centrato. E in questa dinamica entra l’ingresso in squadra di Bassino: il piemontese dovrà integrarsi e ritagliarsi le sue chance da qui alla fine, per provare a raddrizzare la barra del pacchetto arretrato e vivere da protagonista un finale di stagione con vista sui playoff.
Luca Ottaviano
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