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Atalanta-Cesena, le pagelle dei bianconeri: Domeniconi generoso, Ridolfi illude

Tutti i voti nelle pagelle del Cesena dopo la partita contro l’Atalanta, valida per il ventottesimo turno di Primavera 1.

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Le pagelle del Cesena dopo la partita con l’Atalanta

I nerazzurri per ravvivare la flebile fiamma della rincorsa playoff, i bianconeri per blindare il terzo posto: Atalanta-Cesena è uno dei match clou della 28a giornata di Primavera 1. Rimonta prepotente nella ripresa per la “Dea”, ispirata da un Bono accentratore assoluto e da un Baldo al tredicesimo timbro in campionato. Di seguito le pagelle del Cesena di MondoPrimavera.com.

Le pagelle dei bianconeri

Fontana 6,5: 60 minuti quasi da capolavoro, macchiati da due disattenzioni clamorose di una retroguardia in forte debito d’ossigeno. Piazza qualche parata molto importante ed esteticamente notevole.

T. Casadei 5,5: si disunisce nei minuti finali, perdendo dai radar l’inserimento di Baldo e prestando il fianco all’affondo del 2-1.

Kebbeh 5: per il peso specifico e il momento in cui arriva, l’errore è imperdonabile. Condanna i suoi a vivere una partita in costante apnea, in balia degli avversari.

Ridolfi 6,5: è un giorno di ordinaria follia, ma il centrale prova a rimettere apposto le cose. In uno sprazzo di lucidità, prende il tempo al marcatore e incorna mandando avanti un Cesena in dieci dal nono minuto.

Domeniconi 6,5: l’intelligenza è la virtù di pochi; ebbene, in questa cerchia ristretta c’è anche il capitano del Cesena. Capisce l’emergenza del reparto difensivo e abbassa leggermente il suo raggio d’azione, spendendosi in copertura e cercando di tamponare un’emorragia aperta dal rosso di Kebbeh.

Zamagni 6: fluido e in gestione nei primi 45 minuti. Quando cala sul piano fisico, comincia a sporcare le percentuali e a perdere connessione con la partita.

Poletti 5,5: il ragazzo si farà, perché è un 2008 e la crescita passa anche da pomeriggi leggermente meno convincenti. Oggi è sembrato semplicemente fuori dal ritmo della partita.

Mattioli 6,5: propensione al sacrificio, dinamismo e letture. Si mette a disposizione della squadra e regge l’urto fino a quando ha energie per alimentare la fase di copertura. Dall’84’ Carbone S.V. 

Marini 6: fin da subito comprende di dover cambiare attitudine, registrandosi sulla modalità “fase difensiva”. Tutto sommato, si adatta bene all’emergenza, concedendo poco sul suo lato.

Rossetti 6: quasi commovente, nel suo continuo lavoro di raccordo con un centrocampo indebolito sul piano fisico dalla pressione e dall’intensità imposta dall’Atalanta. Ha la peggio però su un contrasto molto duro, che lo costringe ad alzare bandiera bianca. Dal 60′ Lantignotti 5,5: quasi nessuno si accorge del suo ingresso. Spaesato ed impalpabile in una mezz’ora in cui il Cesena perde consistenza.

Galvagno 5,5: infierire sulla sua prestazione sarebbe ingeneroso, considerando che è compromessa da un numero molto basso di palloni giocabili. Lui però ci mette del suo, non assicurando quel lavoro di sacrificio che servirebbe ai suoi per resistere al ritorno dell’Atalanta nella ripresa. Dall’84’ Ricci S.V. 

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