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Bologna, perché la vittoria di Parma può dire tanto sull’obiettivo playoff

Il Bologna si esalta nel derby con il Parma in trasferta: dove può arrivare davvero la squadra di mister Morrone?

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Luca Lai
Luca Lai

La vittoria più determinante della stagione

Si è conclusa la ventiseiesima giornata del campionato di Primavera 1 , e, come sempre, le sorprese non si sono fatte attendere. Dallo scontro nei bassifondi con la Cremonese corsara in Sardegna ad aprire il turno alla sonora vittoria esterna del Bologna nel derby con il Parma nel posticipo di domenica. I rossoblù di mister Morrone hanno legittimato il punteggio nella ripresa grazie alle reti di Castaldo e Baroncioni dopo aver indirizzato la gara già nella prima frazione con la doppietta di Antoine N’Diaye. Una vittoria che racconta di più di quanto reciti il mero tabellino. Un successo determinante e ampiamente meritato contro ogni aspettativa iniziale. A Noceto, infatti, il Parma avrebbe potuto agganciare la Fiorentina in vetta dopo lo stop nel finale subito dalla Roma contro il Cesena, e invece sulle sue tracce ha trovato un Bologna superiore in tutto. Ci sono vittorie e vittorie nel calcio e non sempre questo sport premia la meritocrazia, anzi. Questo discorso non vale per la vittoria esterna sopracitata. Attraverso il gioco e le idee i felsinei sono riusciti a mettere in pratica al meglio i dettami imposti da Morrone.

La corsa ai playoff

Dopo aver concluso l’anno nel migliore dei modi, in piena striscia di risultati favorevoli, il Bologna ha subito una leggera inflessione, vedendosi sfilare il posto ottenuto in zona playoff. Nessun problema, ci si è rimboccati le maniche e si è tornati pian pianino sulla diritta vita. Dopo la sconfitta al Deghi Center di Lecce lo scorso 18 gennaio, i rossoblù hanno ottenuto quattro pareggi e due vittorie, con Roma e Parma – entrambe in trasferta. È proprio lontano da casa che Lai e compagni sfoggiano la miglior versione di sé. Per rendimento esterno nessuna squadra ha ottenuto più punti del Bologna (24). Questi hanno permesso di agguantare Inter e Juventus a quota 38 nel gradino più basso dei playoff. La classifica è cortissima e di giornata in giornata c’è chi perde terreno e chi lo acquista: tutti vogliono partecipare, ma non c’è abbastanza posto.

Pensare al presente con una proiezione futura

Il presente parla chiaro: nelle ultime cinque partite soltanto Fiorentina e Bologna sono uscite sempre indenni dal campo. Ai rossoblù “pesa” la pseudo battuta d’arresto contro il Torino nelle ultime settimane. Due punti lasciati per strada che oggi possono fare tutta la differenza del mondo. L’andamento dei ragazzi di Morrone ci racconta di una rosa fresca (sei esordienti dell’Under 18) e qualitativa, capace nel girone di andata di battere praticamente tutte quelle della colonna di destra, per poi togliersi belle soddisfazioni nel ritorno finora nel battere perfino quelle al vertice. Il settimo posto al momento non basta per accedere al fase finale, sarebbe un peccato rimanere fuori con dei rimpianti. A dodici giornate dalla fine può succedere di tutto, ma il Bologna per ambire a grandi palcoscenici deve fare la grande anche davanti alla propria gente, a Crespellano, dove le vittorie sono state poche, le battute d’arresto più del dovuto.

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