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Atalanta-Cesena, le pagelle dei nerazzurri: Bono jolly che ribalta la gara, Gobbo prezioso

Tutti i voti nelle pagelle dell’Atalanta dopo la partita contro il Cesena, valida per il ventottesimo turno di Primavera 1.

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Gabriel Ramaj

Le pagelle dell’Atalanta dopo la partita con il Cesena

I nerazzurri per ravvivare la flebile fiamma della rincorsa playoff, i bianconeri per blindare il terzo posto: Atalanta-Cesena è uno dei match clou della 28a giornata di Primavera 1. Rimonta prepotente nella ripresa per la “Dea”, ispirata da un Bono accentratore assoluto e da un Baldo al tredicesimo timbro in campionato. Di seguito le pagelle dell’Atalanta di MondoPrimavera.com.

Le pagelle dei nerazzurri

Anelli 6: preciso e calibrato nelle uscite, incolpevole sul gol. Nel complesso, novanta minuti solidi.

Isoa 6: è il sacrificato per aumentare il peso offensivo della squadra, a causa di una circostanza impronosticabile come un gol preso al tramonto del primo tempo. Improvviso, appunto, ma non inevitabile: anche il centrale partecipa attivamente al blackout di sistema sul corner che manda avanti il Cesena. Dal 46′ Cakolli 6: ingresso prezioso nel dare profondità e soluzioni in più all’attacco della Dea. Leggermente appannato però sotto porta, con qualche spunto su cui scarabocchia senza inquadrare lo specchio.

Parmiggiani 6: quando c’è da alzare il baricentro, funziona di più nel mangiare campo in avanti e nel chiudere gli spazi alla coppia Rossetti-Galvagno

Ramaj 6: offre la sua solita doppia fase, sganciandosi volentieri e con più frequenza nella prima parte di gara.

Gobbo 7: arriva sempre puntuale al capolinea, ispirando la proposta offensiva con i suoi cross velenosi. Tutto questo, a ciclo continuo, non sbagliando una scelta e con una regolarità spaventosa.

S. Mouisse 6: trova lo spunto in profondità che indirizza il match, sverniciando Kebbeh e provocandone l’espulsione. Costantemente attivo sulla trequarti, gli manca però il killer instinct per capitalizzare le chance che crea. Dal 66′ Bono 7,5: tutto ciò che non aveva fatto Mouisse, lo fa lui. Ingresso dall’impatto devastante, che va oltre il gol segnato. Una ventata di talento e giocate, che spazza via un Cesena disorientato, stordito dalle sue continue folate.

Gerard Ruiz 5,5: durante gli assalti della Dea nel secondo tempo, appare un po’ spento e appannato nelle scelte.

Gasparello 6,5: sembravamo colti da un’allucinazione collettiva, perché in 90 minuti abbiamo visto almeno 5 giocatori con la maglia 19 nerazzurra. È ovunque nel campo, specialmente galleggiando tra le linee e svariando sul fronte offensivo.

Leandri 6,5: pennella sul piede di Baldo per il 2-1, dando consistenza e importanza alle sue sgasate negli ultimi trenta metri.

Artesani 6,5: qualche sprazzo di colore in un primo tempo piuttosto sbiadito. La seconda parte segue lo spartito vuoto e blando della prima frazione. Improvvisamente però, qualcosa si sblocca e l’ingresso di Bono gli offre un compagno con cui innescare un duetto letale per gli avversari. Splendida la fiammata con cui ispira il pareggio, finale molto lucido e consapevole.

Baldo 7: primo tempo difficile da decifrare, specialmente per i compagni. Lancia segnali, alcuni interessanti, altri di fumo, con nessuno che possa tradurli. Allo stesso modo, è difficile comprendere come le difese allentino la presa anche solo per tre secondi, perché con lui è come sanguinare davanti ad uno squalo. Non a caso, sulla prima chance della ripresa mette i titoli di coda sul match, affondando il morso decisivo.

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