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Champions League, agli ottavi è Bayern-Atalanta: Karl-Ahanor, duello generazionale

I lati opposti di una stessa medaglia: agli ottavi di Champions, Bayern Monaco-Atalanta nel segno dei baby talenti

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Lennart Karl

Bayern Monaco-Atalanta: generazioni di fenomeni a confronto

Le urne di Nyon non sorridono all’Atalanta, che pesca il Bayern Monaco come prossimo avversario agli ottavi di finale di Champions League. Eppure, ad attirare l’attenzione c’è un curioso filo ininterrotto tra la “Dea” e la Germania, oltre ad un duello generazionale tra talenti assoluti, che denota una ricerca molto simile nella crescita dei giovani.

Lennart Karl-Honest Ahanor: due lati della stessa medaglia

Simboli di un movimento intero, portatori sani di un concetto che club come Bayern Monaco Atalanta sviluppano molto bene, ognuno con le proprie potenzialità economiche e di status. Lennart Karl è l’ultimo gioiello esposto dalla prestigiosissima vetrina di talento “made in Bavaria”, mentre Honest Ahanor è frutto della visione sul mercato della “Dea”. Distanti nella forma, ma uniti da un tipo di ricerca molto precisa: quella della freschezza e delle giocate di due autentici baby fenomeni.

Ovviamente con le dovute proporzioni, visto che l’esplosione del 2008 tedesco per ora è stata più vistosa: tra Bundes e Champions, 7 gol 4 assist a bilancio, con una naturalezza nell’espressione tecnica quasi imbarazzante. E poi c’è quel senso della giocata che solo i fenomeni assoluti hanno: quella capacità di leggere i momenti della partita, per poi salire in cattedra e orientare il match.

Dall’altra parte invece, dopo un primo periodo di ambientamento anche il 2008 di Aversa ha trovato la sua dimensione. Palladino sta raccogliendo i segnali che aveva già dato con Juric, trasformandolo in un centrale “alla Toloi”; aggressivo, segue il suo uomo fino all’area avversaria, non disdegnando anche qualche incursione nell’ultimo terzo di campo. Nel bagaglio per ora ci sono 25 presenze stagionali 1 gol, trovato in Coppa Italia nel 4-0 ai danni (ironia della sorte) del Genoa.

Concludiamo questo parallelismo con qualche nota di colore: nel doppio confronto, agendo nelle stesse zone di campo, si troveranno spesso a dover gestire l’uno contro uno, dove probabilmente sarà Ahanor a provare a contenere l’estro e l’esuberanza del tedesco. In più, ad accomunarli c’è anche la carta d’identità: Karl è nato il 22 febbraio 2008, qualche ora prima rispetto all’italiano, che ha compiuto 18 anni il 23 febbraio. Coincidenze che arricchiscono un duello… generazionale.

Non solo Karl-Ahanor: Bayern-Atalanta nel segno dei giovani talenti

Bavaresi e bergamaschi, realtà distanti ma particolarmente vicine sotto un aspetto: quello dell’attenzione verso il talento. E al di là delle polemiche sul caso Della Rovere (2007 del Bayern, citato da Luca Percassi in una sua recente intervista), nelle fila di Atalanta Bayern Monaco ci sono tanti giovani di qualità. Cominciamo questa carrellata dai tedeschi: oltre a MusialaKarl, ormai fuori scala per talento e spessore internazionale, troviamo Aleksandar Pavlovic, mediano classe 2004 che ha il vizio (o la virtù, dipende dai punti di vista) di non perdere mai la lucidità. In Champions ha un incredibile 95,5% di precisione nei passaggi, con il 50% dei tackle vinti e il 70% dei disimpegni completati. Insomma, un regista di sicuro affidamento, che sa anche accompagnare la proposta offensiva come dimostrano i 3 gol 1 assist in Bundesliga.

Sulla trequarti, si fa spazio Tom Bischof, classe 2005 ex Hoffenheim. Nel 25/26, il 20enne ha messo a referto 3 assist in 26 gare disputate, dopo un’annata (la scorsa) molto convincente, che ha spinto il Bayern a prenderlo a parametro zero. Ancora da scoprire invece il talento dei classe 2007 Leon Klanac (portiere) e Bara Sapoko-Ndiaye (centrocampista), mentre Guido Della Rovere scalpita per la prima presenza ufficiale con la maglia della prima squadra.

L’Atalanta risponde con Ahanor, ma anche con Giorgio Scalvini (2003, alla sua quarta stagione tra i professionisti) e Lorenzo Bernasconi, esterno 22enne che ha dominato la gara di ritorno contro il Dortmund, dando profondità e offrendo tanti cross interessanti. Insomma, prepariamoci ad uno scontro tra generazioni di talenti.

Luca Ottaviano

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