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Mauro Bianchessi: “Al Milan fuga di talenti. Milan Futuro nei dilettanti? Un danno d’immagine”
L’ex responsabile del vivaio rossonero Mauro Bianchessi critica duramente la società: “Liberali, Lontani e Longoni persi a zero. Milan Futuro in D è un danno”.
Le dichiarazioni dell’ex responsabile del vivaio rossonero: critiche a Kirovski e alla gestione patrimoniale dei giovani
Il calciomercato del Milan continua a muoversi con l’obiettivo di rinforzare la formazione Under 23. L’ultimo innesto in ordine di tempo è rappresentato da Aurelien Guarnier. I movimenti e la complessiva gestione della scuderia rossonera da parte di Jovan Kirovski e della proprietà continuano, tuttavia, a far discutere gli addetti ai lavori. Ai microfoni di MilanNews.it, è intervenuto in esclusiva un profondo conoscitore delle dinamiche giovanili rossonere: Mauro Bianchessi.
L’attuale dirigente vanta un passato di ben dieci anni al servizio del settore giovanile del Vismara, dove ha scoperto talenti che oggi popolano stabilmente la Serie A. Bianchessi ha rilasciato dichiarazioni molto pesanti sulla gestione dei giovani e sul progetto della seconda squadra.
La fuga dei talenti a parametro zero: l’analisi dei singoli casi del vivaio
Bianchessi ha analizzato senza giri di parole la massiccia perdita di pezzi pregiati del vivaio rossonero, elencando casi specifici relativi alle ultime sessioni di mercato. Di seguito le parole del dirigente: “Parlano i fatti. Lo scorso anno Pisati, classe 2009 e uno dei prospetti migliori del calcio italiano, passa al Como a zero euro. Arnaboldi (2008) va al Modena e ha già esordito in Serie B. Bakoune (2006) lo porto a zero al Monza e si rende protagonista della promozione in Serie A. Il passaggio di Liberali (2007) al Catanzaro è stato un errore tecnico oltre che economico clamoroso, perché tra un paio d’anni varrà decine di milioni. Oggi invece c’è Longoni (2008), portiere titolare della Nazionale, che passerà a zero al PSG. Infine Lontani (2008), sicuramente il miglior prospetto della Primavera, che passerà al Parma ovviamente a zero. Per citarne solo qualcuno”.
L’affondo alla proprietà sulla memoria storica di Silvio Berlusconi
Il dirigente si è poi scagliato contro l’attuale gestione societaria di RedBird. Secondo la sua visione, la proprietà è rea di aver smarrito l’identità profonda del Milan e di non aver onorato a dovere la memoria dello storico presidente rossonero: “Se la proprietà non rispetta, o peggio, non conosce la storia del club, come dimostrato anche nel non onorare Silvio Berlusconi — il più grande presidente di sempre, scomparso solo tre anni fa, che con Galliani ha portato 28 trofei in 31 anni di Milan facendolo divenire così uno dei club più importanti al mondo — è un’offesa alla sua storia e ai milioni di suoi tifosi”.
Bianchessi ha poi voluto ricordare un vecchio insegnamento ricevuto in passato direttamente dal duo dirigenziale che ha fatto la storia del club: “Un giorno mi dissero: ‘Il Milan per essere sempre il Milan deve avere due cose: primo un solo capo al comando; secondo deve essere milanista, cioè una persona che conosce e ama la sua storia, l’identità e la tradizione vincente del club’. Da lì devi progettare il futuro”.
La netta bocciatura del progetto di Milan Futuro dopo la retrocessione
Il giudizio più duro è stato però riservato a Milan Futuro e alla gestione strategica affidata a Jovan Kirovski, specialmente dopo i recenti verdetti del campo che hanno visto la squadra scivolare nella categoria inferiore: “Kirovski? Non lo conosco, è sprovvisto di patentino FIGC di Direttore Sportivo anche se opera come se lo fosse, e il suo lavoro in Milan Futuro è visibile a tutti. Dati di fatto: l’U23 rossonera ha un costo come una squadra di Serie B ma gioca nei dilettanti. Ad oggi ha prodotto per la propria prima squadra zero calciatori, calcolando che Bartesaghi l’ho preso io da piccolo ed era pronto per la prima squadra già quando giocava in Primavera. Giocare un campionato di dilettanti non è allenante né performante per ragazzi che aspirano alla Serie A. Con la retrocessione in Serie D si è poi creato un danno tecnico, economico e di immagine molto rilevante per la Società”.
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