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Chi è Matías Mancuso, il gioiello dell’Inter che brilla con la Primavera di Carbone
Alla scoperta di Matías Mancuso, centrocampista dell’Inter classe 2007: il gol nel derby, lo stage con Spalletti e il futuro tra Italia e Uruguay.
Alla scoperta di Matías Mancuso: il jolly italo-uruguaiano dell’Inter
Nel calcio delle promesse, ci sono momenti che cambiano la traiettoria di una carriera. Per Matias Mancuso, quel momento è arrivato il 30 novembre 2025: subentrato dalla panchina nel derby Primavera contro il Milan, ha siglato il gol del definitivo 2-0 con un mancino chirurgico, esultando poi “alla Nkunku” gonfiando un palloncino azzurro.
È l’ultimo capitolo della crescita esplosiva di un centrocampista che l’Inter ha blindato da tempo e che ha già assaporato l’aria della Nazionale maggiore, in un allenamento nel quale è stato concesso in prestito all’allora CT Spalletti. Fisicità, senso del gol e una dedizione totale al lavoro lo rendono uno dei “predestinati” del vivaio nerazzurro.
Matías Mancuso: età, nazionalità e luogo di nascita
Matías Mancuso è nato il 15 marzo 2007 a Milano da genitori uruguaiani emigrati in Italia. Il giocatore ha 18 anni (prossimo ai 19) e possiede la doppia nazionalità italiana e uruguaiana. Cresciuto nell’hinterland milanese, a Rozzano, porta con sé un mix culturale unico: il pragmatismo tattico italiano e la “garra” tipica della scuola charrúa.
Che tipo di giocatore è: il ruolo e le caratteristiche tecniche
Matias Mancuso è un calciatore dalla duttilità straordinaria. Nasce come mezzala di inserimento (seguendo le orme di profili come Casadei o Fabbian), ma in questa stagione sta evolvendo in un centrocampista totale o rifinitore. Schierato spesso come ala sinistra o trequartista “alla Zaniolo”, Mancuso eccelle per i tempi di inserimento e per l’istinto del gol, che lo porta a tagliare in area come una punta vera. Pur avendo in Cristiano Ronaldo il suo idolo per l’etica del lavoro, sul campo ricorda per movenze e visione di gioco il nerazzurro Mkhitaryan.
La carriera di Matías Mancuso: da Rozzano al sogno Inter
Inizia a giocare a soli 4 anni nel Rozzano, convincendo la società a inserirlo tra i bambini più grandi. Notato subito dagli osservatori dell’Inter, compie l’intera trafila nel settore giovanile nerazzurro fino alla firma del suo primo contratto da professionista. Nella stagione 2025/2026 è diventato un punto fermo della Primavera, ma il suo legame con la prima squadra è già consolidato: la scorsa stagione è stato aggregato al gruppo di Simone Inzaghi per alcune sessioni di allenamento, dimostrando di poter reggere il confronto con i campioni d’Italia.
Il bivio Nazionale: Italia o Uruguay?
Il futuro internazionale di Mancuso è ancora un rebus affascinante. Ha già collezionato 10 presenze tra l’U16 e l’U17 dell’Italia, ma la Federazione uruguaiana continua a monitorarlo con attenzione. Un momento chiave del suo percorso azzurro risale al marzo 2025, quando Luciano Spalletti lo chiamò per partecipare a uno stage con la Nazionale maggiore a Coverciano, permettendogli di misurarsi con i protagonisti della Serie A. Ad oggi l’Italia sembra in vantaggio, ma il richiamo della “Celeste” dei genitori resta una possibilità aperta.
Il valore di mercato di Mancuso
Secondo il portale specializzato Transfermarkt, il valore di mercato di Matias Mancuso è in rapida ascesa. Dopo i gol consecutivi contro Torino e Milan e lo status di “osservato speciale” da parte di Spalletti e Inzaghi, la sua valutazione riflette quella di un top player della categoria Primavera, destinato a un imminente salto definitivo tra i professionisti.
Matías Mancuso: contratto e procuratore
Mancuso ha già siglato un accordo professionale con l’Inter, segno della volontà del club di proteggere il proprio investimento e inserirlo gradualmente nei piani della prima squadra. In base alle informazioni in nostro possesso, sarebbe sotto contratto con l’Inter fino al 30 giugno 2028.
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