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Vanoli e i giovani: “Non guardo l’età, ma la funzionalità per il bene della Fiorentina”
Vanoli apre ai giovani alla vigilia di Fiorentina-Jagiellonia: “Non guardo l’età ma la funzionalità per il bene del club”.
Spazio ai giovani contro il Jagiellonia? Le parole del tecnico della Fiorentina Paolo Vanoli
Alla vigilia di Fiorentina-Jagiellonia, nella conferenza stampa che accompagna il match, Paolo Vanoli torna su un tema che considera centrale nel suo calcio: i giovani. La domanda arriva diretta, quasi inevitabile alla luce delle rotazioni e del calendario: c’è la possibilità di vedere domani qualche ragazzo della Primavera con minuti importanti? La risposta del tecnico viola non chiude nessuna porta, anzi rilancia un concetto già emerso più volte nelle sue scelte.
“Ho molta fiducia”: la linea di Vanoli
“La mia storia parla chiaro, io ho molta fiducia nei giovani”, spiega Vanoli, rivendicando una linea coerente con il suo percorso. Non si tratta di un’apertura di facciata, ma di un principio che può tradursi in opportunità concrete quando il contesto lo richiede e quando i ragazzi dimostrano di poter stare dentro i ritmi della prima squadra. In questo senso, il messaggio è chiaro: la Primavera è un serbatoio che va osservato, seguito e valorizzato con continuità.
Esempi e osservazione costante: Balbo e Kouadio
Vanoli cita anche esempi specifici per rendere più concreto il discorso: “Qui ho dimostrato di avere stima di elementi come Balbo e Kouadio”. Parole che certificano attenzione e fiducia già investite su profili interni, e che lasciano intendere come la valutazione non sia legata al singolo episodio, ma a un percorso. A conferma di questo, aggiunge: “Quando ho tempo guardo sempre la Primavera”, sottolineando un’abitudine quotidiana più che un’osservazione occasionale.
Cultura e meritocrazia: “Conta la funzionalità”
Il concetto, però, è culturale prima ancora che tecnico: “I giocatori della prima squadra devono essere un esempio per i più giovani”. È qui che si costruisce il ponte tra settore giovanile e gruppo dei grandi. E la sintesi finale è un manifesto: “Io non guardo l’età ma la funzionalità per il bene della Fiorentina”. In altre parole, spazio a chi è pronto e utile, indipendentemente dalla carta d’identità.
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