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Coletta “alla Frattesi”: il Benfica si coccola l’incursore che fa rimpiangere l’Italia

La stagione di Federico Coletta al Benfica: dal gol all’Inter in Youth League al paragone con Frattesi. Il punto sul talento ex Roma.

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Federico Coletta

Federico Coletta, l’anima da “incursore” brilla a Lisbona: il Benfica si gode l’ex Roma

C’è un pizzico di nostalgia nel vederlo esultare con una maglia diversa da quella azzurra dei nostri club, ma il talento di Federico Coletta non conosce confini. Volato da Roma a Lisbona la scorsa estate per una precisa scelta di vita e carriera, il centrocampista classe 2007 si è inserito con una naturalezza disarmante nella realtà del Benfica. In Portogallo, il diciottenne romano sta confermando tutte le doti che lo avevano reso uno dei profili più seguiti del campionato Primavera, trasformandosi rapidamente in un pilastro del Benfica B e della formazione impegnata in Youth League.

Proprio nella massima competizione europea per club a livello giovanile, Coletta ha lasciato il segno in modo indelebile. A farne le spese è stata l’Inter, colpita e affondata da un suo classico inserimento di testa: un “vizio” che i nerazzurri conoscevano bene, avendolo già subito due volte nel campionato Primavera 1 della scorsa stagione. Il suo tempismo nel leggere gli spazi e la capacità di farsi trovare pronto in area di rigore lo rendono un centrocampista moderno, capace di abbinare una corsa inesauribile a una freddezza sotto porta non comune per il ruolo.

Sulle orme di Frattesi: un “line-breaker” in salsa lusitana

Non è un caso che la stampa internazionale, su tutti il The Guardian, lo abbia paragonato a Davide Frattesi. Coletta gioca con la stessa intensità dell’interista: è un “agile line-breaker”, un incursore capace di rompere le linee difensive avversarie con strappi improvvisi. Cresciuto nel vivaio della Vigor Perconti prima di approdare alla Roma nel 2016, Federico ha scalato le gerarchie nazionali vincendo da protagonista l’Europeo U17 nell’estate del 2024. Quella vittoria è stata il trampolino di lancio verso il Benfica, che ha intravisto in lui il prototipo del centrocampista totale.

Una scelta di carriera che guarda al futuro

Vederlo correre sui campi portoghesi invece che in Serie A lascia un po’ di amaro in bocca agli appassionati del Belpaese, ma la crescita di Coletta dimostra quanto il ragazzo sia maturato. Oltre al tempismo e alla tecnica, Federico mette in campo tanta sostanza, dimostrando di aver recepito al meglio i carichi di lavoro e la filosofia di un club prestigioso come quello di Lisbona.

Per la Nazionale italiana resta un asset fondamentale: dalle trafile U15 fino all’U19, Coletta continua a essere un punto fermo azzurro, con la consapevolezza che il percorso intrapreso all’estero lo stia sgrezzando più velocemente verso il calcio dei grandi.

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