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Meteore - Che fine ha fatto... Carlos Blanco Moreno: il difensore in cerca di fortuna in terra spagnola

Dalla prolifica e inesauribile cantera del Barcellona alla Primavera della Juventus: il tortuoso cammino di Carlos Blanco Moreno e quello spropositato paragone con Piqué

Luca Fioretti
29.12.2020 12:00

In molti ricorderanno il suo nome per il gol mozzafiato realizzato nell’estate del 2016 nell’amichevole estiva tra Juventus e Melbourne Victory: il difensore, schierato nella ripresa dall’allora tecnico della Vecchia Signora Massimiliano Allegri, intorno all’ora di gioco inventa una rete da centrocampo che lascia tutti senza parole. Poteva essere l’inizio di una incredibile ascesa, ma quel pallonetto di pregevole fattura ha avuto l’effetto contrario di ciò che il difensore spagnolo aveva probabilmente sognato al termine di quella gara.

Ma andiamo per ordine. Carlos Blanco Moreno nasce il 1 giugno 1996 a Barcellona. Inizia sin da piccolo a calcare i campi di calcio, vestendo dal 2002 al 2006 le maglie delle giovanili di Cornellà ed Espanyol. Nell’estate del 2006, in seguito ad un lungo e minuzioso lavoro di osservazione da parte dei propri scout, il Barcellona decide di assicurarsi le prestazioni di Carlos Blanco Moreno. Nelle intenzioni del club blaugrana c’era senza ombra di dubbio la volontà di fare crescere il giovane difensore nella propria inesauribile cantera per poi destinarlo nel giro di qualche anno alla prima squadra, che di lì a poco sarebbe salita sul tetto d’Europa vincendo la finale di Roma del 2009 contro il Manchester United. I presupposti per una grande carriera c’erano tutti: il giovanissimo Carlos Blanco Moreno aveva infatti la possibilità di crescere in uno dei settori giovanili più prolifici in assoluto, apprendere gli insegnamenti dei più grandi preparatori e lanciarsi nel mondo dei grandi. A La Masia sono infatti cresciuti giocatori che hanno fatto la storia di questo sport: in particolare, nel ruolo di difensore, hanno mosso i primi passi nel mondo del calcio alcune colonne portanti del Barcellona e della Nazionale spagnola tra i quali Carles Puyol, Jordi Alba e Gerard Piquè, di cui Carlos Blanco Moreno viene spropositatamente indicato sin da subito come uno degli eredi più accreditati.

Niente di tutto questo però, almeno per il momento, si è realizzato. Nell’estate del 2014, alla scadenza del contratto che lo legava al Barcellona, decide di lasciare la Catalogna e accordarsi con la Juventus. Il club bianconero, nell’immaginario del calciatore, rappresentava la tappa migliore per continuare a crescere come giocatore, in un club che per tradizione ha sfornato alcuni dei migliori difensori del panorama mondiale. E così in un primo momento è stato: le 59 presenze e le tre reti messe a segno con la maglia della Primavera bianconera tra Campionato, Coppa Italia e Youth League nei due anni trascorsi a Torino testimoniano la grande crescita e l’importanza che Carlos Blanco Moreno gode dalle parti di Vinovo. In prima squadra, però, per lui non c’è spazio: nell’estate del 2016 viene infatti ceduto in prestito al FC Lausanne-Sport, club che milita nella Super League svizzera. Complice anche un grave problema fisico, il centrale catalano raccoglie soltanto 244 minuti sul terreno di gioco in tre presenze. Tornato alla base dopo l’anno di prestito tutt’altro che esaltante, la Juventus inizia a cercare potenziali acquirenti che possano concedere al ragazzo l’occasione per ritornare a giocare con maggiore frequenza, cosa che a Torino non possono garantire. Si presenta il Gimnastic de Tarragona: il club, che milita nella seconda divisione iberica, nel pomeriggio dell’11 luglio 2017 ufficializza l’acquisto del centrale di difesa, che lascia così l’Italia a titolo definitivo. Firmato un contratto biennale con la possibilità di estenderlo per un ulteriore anno, Carlos Blanco Moreno non riesce tuttavia a ritrovare la continuità sperata: solo 5 presenze raccolte tra Campionato e Copa del Rey è troppo poco per sperare in una conferma da parte della società. Nel mercato invernale si spiana inevitabilmente la strada che porta ad un nuovo prestito, quello al Real Betis: con la maglia della seconda squadra dei Verdiblancos lo spagnolo raccoglie 15 presenze sulle 18 totali fino al termine della stagione nella Segunda Divisiòn B, l’equivalente della Serie C italiana. Il 10 luglio, risolto il proprio contratto con il Real Betis, decide di non cambiare campionato e di accordarsi a parametro zero con la seconda squadra del Villarreal. Nonostante un infortunio muscolare che tra ottobre e novembre 2018 lo ha costretto a stare lontano dai campi, Carlos Blanco Moreno gioca finalmente con maggiore continuità rispetto al recente passato, offrendo sempre il suo prezioso apporto in fase difensiva e non solo. A fine stagione il suo Villarreal B sfiora anche l’impresa della promozione nella seconda serie spagnola, cadendo tuttavia sotto i colpi del UD Melilla nei quarti di finale. Nel corso della passata stagione sono state ben 21 le volte in cui è sceso in campo, sempre schierato nell’undici iniziale e mai sostituito, segno di una continuità quasi ritrovata frutto di una condizione fisica pressoché recuperata e di prestazioni sempre più convincenti. Lo scorso ottobre, non attivata l’opzione del rinnovo per un ulteriore anno, Carlos Blanco Moreno si ritrova ancora una volta svincolato e in cerca di una squadra. Decide di puntarci fortemente il Marbella FC, club che milita nel gruppo 4 della Segunda Divisiòn B. Al momento le cose sembrano andare per il verso sperato: 7 le presenze da titolare sulle 8 totali per un ragazzo che dimostra di essere un giocatore valido e di affidamento, ma che ancora oggi, all’età di 24 anni, non riesce a confermarsi nel lungo periodo e di conseguenza ad attirare su di sé gli occhi di società più prestigiose.

La carriera di Carlos Blanco Moreno è però ancora ben lontana dall’essere considerata conclusa. Quelle grandi potenzialità che inizialmente il Barcellona e più tardi la Juventus avevano intravisto in lui sono probabilmente solo rimaste inespresse nell’ultimo periodo. L’augurio è che il ragazzo possa, grazie a questa nuova avventura in terra spagnola, ritornare sulla strada che in molti si aspettavano continuasse a percorrere. Le qualità sembrano esserci, ora spetta solo al giocatore metterle nuovamente in mostra per dare la significativa e tanto attesa svolta alla propria carriera.

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