Primavera 1

Samuele Ricci, il polivalente centrocampista dell'Empoli con la maestrìa di un veterano

Dalla Primavera alla Serie B, Ricci incanta Empoli

Karim Dafirbillah
11.05.2020 19:00

 

Il talento è una delle doti che non ha bisogno della carta d'identità; certo, poi bisogna dimostrarlo combinandolo alla personalità in modo da dare una continuità alle prestazioni, ma per diventare un campione si parte dal talento. L'​​​​​Empoli lo sa benissimo da anni, un vivaio florido ma 'silenzioso', che passa quasi in sordìna confronto ai blasonati vivai di Atalanta, Roma e Inter, da dove negli ultimi anni, ad esempio, abbiamo visto uscire nomi come Hysaj, Rugani, Saponara... E dall'inizio di questa stagione hanno potuto mettere in vetrina un altro gioiellino: Samuele Ricci. Un centrocampista, classe 2001, di qualità e quantità tanto da essere impiegato, fin da inizio stagione, tra i titolari della Prima Squadra toscana. Il ragazzo di Pontedera, che nasce come esterno, è riuscito, dagli Esordienti, ad evolversi, calcisticamente, al meglio, tanto da riuscire ad interpretare tutti i ruoli della metà campo. Comincia ad accentrarsi giocando, prevalentemente, come mezzala destra e diventando regista una volta arrivato in Prima Squadra, cioè dall'estate scorsa, oltre a qualche occasione da trequartista. Quello che impressiona di questo ragazzo è che in ogni posizione è riuscito sempre ad imporsi senza timori, confermando il suo talento e dando prova di personalità partita dopo partita, nonostante il cambio dei tre allenatori. La stagione, cominciata con buone aspettative con Bucchi, si è via, via ridimensionata con Muzzi, prima, e con Marino, poi, ma nonostante ciò Samuele sembra non averne risentito di questo doppio avvicendamento, tanto da totalizzare, fino alla sospensione dei campionati, 21 presenze; un buon bottino se si pensa che fino ad un anno fa giocava nell'Under 19. L'Empoli ebbe la lungimiranza e la fortuna di assicurarselo, durante un torneo a 5 a Livorno, dove oltre alla sua squadra dell'epoca, il Valdera, partecipava anche la squadra azzurra toscana. Una volta approdato alla squadra di Via di Pianezzoli, dall'Azzurro empolese all'Azzurro nazionale non è stato difficile, cominciando con l'Under 17 e proseguendo con l'Under 18 e l'Under 19. Polivalenza tattica, personalità ed intensità sono qualità che è difficile da mantenere tutte sullo stesso livello nello stesso momento, sappiamo infatti che non è solo la variazione di ruolo a incidere ma anche la richiesta d'interpretazione, a maggior ragione se avviene più di un cambio in panchina. Purtroppo la pandemia oltre a bloccare i vari campionati, ha bloccato sul nascere anche questa bella realtà, sperando che dal prossimo mese potremmo riprendere a goderci le doti di questo ragazzo;un ragazzo semplice, amante della tranquillità del mare, con Pirlo e De Bruyne suoi esempi per i ruoli simili che ricopre, che nei primi sei mesi da professionista in Prima Squadra, ha attirato subito l'attenzione dei grandi club (Milan, Roma e Sassuolo su tutte). Il mercato, di sicuro, non sarà quello che è stato fino all'anno scorso, con prezzi spropositati anche per quanto riguardava i giovani, ma di sicuro il ragazzo vale ed è un investimento da qui a dieci anni, che se acquistato con convinzione, ponendo in lui fiducia, saprà ripagare e fare le fortune di chi se lo aggiudicherà, anche se non sarà facile strapparlo al presidente Corsi.

La favola di Michele Bragantini, il "Morisaki" del ChievoVerona
Juventus, contatti con il Barcellona: ai catalani piace Sene