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Foto: Martina Cutrona
Foto: Martina Cutrona

L'Inter in questa stagione, oltre ad occupare il primo posto Serie A, sta dominando con la sua squadra giovanile anche il campionato Primavera 1 Tim. Due rose di altissimo livello, rispettivamente alle loro categorie, che permettono dunque un ricambio generazionale di valore per il futuro. Da considerare però anche il resto dei giovani calciatori che giocano in prestito durante questa stagione. Tra questi vi è sicuramente Mattia Zanotti, terzino classe 2003, attualmente tra le file dei giocatori dell'FC San Gallo 1879. Proprio qualche giorno fa, il giovane talento di proprietà nerazzurra ha parlato ai microfoni di Cronache di Spogliatoio, descrivendo la sua situazione in Svizzera, l'esperienza formativa che sta vivendo ma soprattutto il desiderio di ritornare a Milano con i suoi colori, per: "risentire il boato di San Siro". 

Zanotti
Zanotti, presente in Svizzera sognando il futuro all'Inter

Inzaghi e l'esperienza all'estero

Dopo aver giocato numerosi anni nelle giovanili dell'Inter, Zanotti è stato osservato e condotto proprio da Simone Inzaghi, attuale tecnico dei nerazzurri, verso l'esordio tra i più grandi: «Spero di rivivere quel sogno, il primo anno mi ha accolto un po’ come un figlio, era la mia prima esperienza con i grandi. Mi ha sempre aiutato e dato consigli, mi ha sempre detto di crederci e lavorare giorno per giorno, e alla fine mi ha premiato. Gli devo tanto per ciò che mi ha dato». La società ha deciso per questa stagione di fargli sperimentare un anno in prestito all'estero, in modo tale da farlo crescere in un campionato diverso. Per lui è arrivato l'accordo con l'FC San Gallo 1879, squadra che milita nella Super League svizzera. Sfida che lo stesso Zanotti descrive come molto stimolante e utile per la sua crescita: «c’è un ritmo alto, a volte viene meno la parte tattica in favore dell’agonismo e dell’intensità. Mi sto confrontando con il calcio dei grandi ed è ciò che volevo»

Modelli da seguire

Nel corso dei suoi anni all'Inter, Zanotti ha studiato e analizzato i suoi compagni in prima squadra, così da imparare qualcosa da loro e “rubargli” qualche caratteristica. Tra quelli che lo hanno affascinato di più, ci sono sicuramente Di Marco e altri compagni del suo reparto: «Ho avuto modo di allenarmi insieme a lui, guardate cos’ha fatto. Essendo nel mio ruolo, sono affascinato. Ha una qualità di calcio incredibile. Il suo percorso e cosa ha dovuto fare per guadagnarsi tutto è una fonte d’ispirazione perché mostra che ce l’ha fatta ma che si è fatteli mazzo per riuscirci. È uno stimolo che ti dimostra che ce la puoi fare. Il compagno che ho più osservato è invece Matteo Darmian, ha un livello di attenzione formidabile ed è proprio quello che mi piaceva, mi ci rivedevo molto. Ho studiato gli esterni: Dumfries ha una forza fisica mostruosa, uno strappo incredibile, e Perisic lo affrontavo in partitella con la sua abilità nell’usare entrambi i piedi nell’uno contro uno». Il classe 2005 dunque si dimostra sempre più determinato a fare bene in Svizzera, per tornare in Italia più preparato, pronto a dare tutto per il suo ritorno con l'Inter.

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