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Hamilton City
Hamilton City

E' un Manchester City insaziabile quello che ieri sera si è imposto anche sul campo della Stella Rossa per 2-3, completando il girone a punteggio pieno. Eppure, leggendo tra le pieghe di una partita tenuta in bilico fino alla fine, a sparigliare le carte è la giocata di un singolo: Haaland, Bernardo Silva, Julian Alvarez, anche no; a risolverla ci ha pensato Micah Hamilton, classe 2003 nonché ultimo prodotto dell'academy lanciato da Guardiola nell'undici titolare. La particolarità che arricchisce questo gol di fascino e importanza è che si tratta di una rete segnata all'esordio assoluto tra i grandi, in un panorama come quello della Champions League.

Hamilton Manchester City
Hamilton Manchester City 

Hamilton, una storia che parte da lontano

Il nostro racconto affonda le radici nell'anno 2017. Guardiola è alle prese con un'adattamento alla Premier League lento ma graduale e in campionato affronta il Crystal Palace: ebbene, la regia inglese ci regala un momento tanto potente quanto evocativo, ovvero una breve chiacchierata tra l'allenatore catalano e un giovane raccattapalle. Ovviamente si tratta di un Micah Hamilton allora quattordicenne, che da bravo interlocutore ascolta le parole del maestro, con il sogno che un giorno possa diventare il suo allievo prediletto. Così, nella notte di Belgrado il destino muove i fili e chiude un cerchio aperto sei anni fa: al 19' Hamilton raccoglie il pallone al limite, sterza mandando in tilt la difesa e scarica un destro potente alle spalle del portiere. Non si tratta però di un caso isolato in quel di Manchester: Guardiola infatti, nell'ultimo anno ha trovato tante intuizioni attingendo dalle giovanili; tra questi, impossibile non citare Oscar Bobb (anche lui marcatore contro la Stella Rossa), Cole Palmer e Rico Lewis (che ci fa sognare una accoppiata Lewis-Hamilton interessante per i suoi rimandi ad un altro supercampione inglese). Insomma, il futuro a Manchester sponda Cityzens sembra promettere molto bene.

A scuola dai migliori 

Non è l'unico e neanche l'ultimo episodio in cui un allenatore di quella caratura si prende un momento per parlare con i giovani raccattapalle: proprio quest'anno infatti, nel corso della sfida tra Roma e Fiorentina all'Olimpico, José Mourinho ha consegnato un pizzino ad un altro quattordicenne (Lukas Bruscaglia)per far arrivare delle indicazioni a Rui Patricio. Si tratta dunque di un evento che sempre più di frequente coinvolge allenatori e giovani a bordocampo: che poi gli allenatori coinvolti siano Mourinho e Guardiola può essere un curioso caso, oppure un'innata abilità dei migliori. Noi non ci sbilanciamo…

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