Foto Elisa Citron
Milan

Dall'Arestas al Diavolo, Michelis a testa bassa per volare in alto

Il difensore del Milan è reduce da una stagione importante

18.06.2021 21:00

Nikolaos Michelis è reduce da una stagione molto positiva con la maglia del Milan e proprio nella giornata di ieri è stato premiato ai Goleador Best Awards nella Top 11 scelta da Sportitalia del campionato Primavera 1.

Arrivato dall’Asteras Tripoli nell’inverno 2019 per rafforzare il centrocampo della Primavera del Milan, il giocatore greco si è distinto in questa stagione come uno dei migliori elementi della squadra giovanile rossonera. Mancino, alto 1.92m, Michelis è stato il giocatore più presente di tutta la rosa milanista nella stagione appena conclusasi, con 28 partite giocate su 30 in Campionato Primavera 1. Acquistato inizialmente per occupare la posizione di mediano davanti alla difesa, al giocatore greco è stato in seguito cambiato il ruolo dall’allenatore Federico Giunti che lo ha arretrato nella posizione di difensore centrale. L’esperienza acquisita negli anni nel ruolo di playmaker si manifesta nella sua grande abilità in fase di impostazione con le azioni del Milan che partono quasi sempre dal basso con lui a portare palla, scambiare con il mediano di turno, fare verticalizzazioni e cambi campo efficaci. Tuttavia, capita che si fidi troppo delle sue qualità e incappi in errori di misura e scelta, specialmente quando cerca le verticalizzazioni per gli attaccanti. È un difensore molto aggressivo in situazioni di palla coperta. Quando il pallone non è ancora giunto sui piedi dell’avversario tenta l’anticipo per recuperare la sfera mentre quando l’avversario è in possesso di palla spalle alla porta usa il fisico e le lunghe leve per recuperare la palla e ove questo non gli riuscisse commette fallo. Raramente sbaglia il tempismo dell’intervento e altrettanto raramente perde simili duelli. 
Non è dotato di grande velocità, ma a mio avviso è un giocatore estremamente intelligente. Bravo nel posizionamento, legge bene i cross laterali, attento nei tackle. Nei duelli frontali in 1 vs 1 è sempre concentrato sulla palla ed è difficile che venga dribblato. Un altro suo punto di forza sono i duelli aerei in cui è stato praticamente insuperabile in questa stagione ed uno dei suoi due gol in questo campionato, più precisamente nella partita esterna contro l’Atalanta, è arrivato proprio grazie a questo fondamentale. Un aspetto su cui dovrà lavorare sono le letture dei tagli degli attaccanti avversari e alcune situazioni di palla scoperta, capita infatti che si focalizzi troppo sulla palla perdendosi l’uomo in marcatura. La crescita avuta dal ragazzo in un così breve lasso di tempo è stata sorprendente e non sarà di certo sfuggita alla dirigenza rossonera, pertanto da parte mia è alta la curiosità di vedere cosa il Milan deciderà di fare con lui e se, l’errore commesso due anni fa con Tiago Djalò potrà in qualche modo influenzare tale scelta.

Articolo di Josif Petrov (anche su Jugo Scout)

Playoff Primavera, Juventus-Empoli ai raggi X: le probabili della sfida
Palermo, Mario Santana dice addio al calcio: allenerà nelle giovanili rosanero