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Italia U21, Chiarodia: “Sogno l’Italia, l’infortunio è alle spalle”

Fabio Chiarodia torna nell’Italia U21 dopo l’infortunio: la Bundesliga, il legame con l’Azzurro e la sfida decisiva contro la Svezia.

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Italia U21, verso la Svezia: parla Chiarodia

La parabola sportiva di Fabio Chiarodia rappresenta il racconto affascinante di un talento che ha saputo bruciare le tappe tra la Germania e l’Italia, mantenendo sempre un legame viscerale con le proprie origini. Cresciuto a Oldenburg da una famiglia veneta, il giovane difensore ha segnato indelebilmente la storia del Werder Brema, diventando il più giovane debuttante di sempre del club in Bundesliga a soli 17 anni. Dopo il prestigioso trasferimento al Borussia Mönchengladbach e un complicato stop forzato di tre mesi dovuto a seri problemi muscolari, il centrale è finalmente tornato a guidare il reparto arretrato della Nazionale Under 21 di Silvio Baldini. Il suo rientro avviene nel momento più cruciale del cammino verso l’Europeo, portando carisma e solidità a un gruppo che punta dritto alla qualificazione.

Il calvario muscolare e il sollievo del rientro

Dal ritiro del CPO di Tirrenia, il calciatore ha espresso tutto il suo sollievo per la fine di un lungo calvario fisico che lo ha tenuto lontano dal rettangolo verde. “Sono molto contento di essere di nuovo qui. Non è stato un periodo facile, ho lavorato moltissimo fra palestra e fisioterapia: stare senza calcio per tutto questo tempo è complicato, ma grazie al supporto della mia famiglia e dei miei amici è passato tutto più velocemente”, ha dichiarato Fabio Chiarodia con la maturità di un veterano.

Nonostante la distanza geografica imposta dalla sua carriera in Germania, il legame con le radici rimane il suo punto fermo, alimentato dalle visite frequenti ai genitori e ai fratelli. Durante i mesi di stop, la mancanza della maglia azzurra si è fatta sentire profondamente: “Mi è mancata moltissimo la Nazionale, ma ho sentito spesso i miei compagni, quelli a cui sono più legato. Da casa ho seguito tutte le partite: c’è un grande gruppo, sia dentro che fuori dal campo, ed è proprio questo il nostro vero punto di forza”.

L’asse della Bundesliga e lo stimolo della Nazionale maggiore

Un legame speciale unisce Chiarodia a Filippo Mane, compagno di reparto che milita nel Borussia Dortmund e attualmente fermo ai box per infortunio. I due non condividono solo la difesa azzurra, ma anche l’esperienza quotidiana nel calcio tedesco, un contesto che sta vedendo fiorire diversi profili italiani di alto livello. “Io e ‘Pippo’ siamo molto stretti, anche ieri ci siamo sentiti. Giocando entrambi in Germania abbiamo tanti argomenti in comune. Lì al Borussia ci sono tanti talenti italiani, come Reggiani e Inácio, e sono felice: sono giovani e forti, il che è un bene per il movimento azzurro”.

La crescita dei giovani talenti è monitorata con attenzione, specialmente osservando il salto compiuto da ex compagni come Pisilli e Palestra, recentemente approdati nella Nazionale maggiore di Luciano Spalletti: “È bello che siano lì. Li conosciamo bene e siamo orgogliosi di loro. Dimostrano come il passo dall’Under 21 alla Nazionale A sia grande, ma assolutamente possibile. Sicuramente ci regalano forti emozioni ma, soprattutto, ci fanno da stimolo per dare sempre il massimo”.

Verso Boras: la sfida decisiva contro la Svezia

Infine, l’attenzione si sposta sul campo e sulla rincorsa alla Polonia nel girone di qualificazione. Dopo il netto successo per 4-0 contro la Macedonia del Nord, l’Italia si prepara ora alla delicata trasferta in Svezia, prevista per martedì a Boras, in una sfida che non ammette passi falsi. Analizzando l’ultima vittoria ottenuta al Castellani, Fabio Chiarodia ha spiegato l’evoluzione tattica del match: “Il livello internazionale è molto alto e ottenere i tre punti non è mai scontato. A Empoli siamo stati bravi a sbloccarla subito; sapevamo che avremmo fatto tanto possesso palla, ma nella ripresa abbiamo allargato la difesa e girato più velocemente il pallone, mettendo il risultato al sicuro”. La sfida contro gli scandinavi sarà decisiva: “Sarà un’altra gara tosta, su un campo difficile, ma ci stiamo preparando bene. Se sfrutteremo le nostre qualità tecniche, possiamo vincere anche in casa loro”.

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