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Lecce-Milan: dalla prima di Camarda da ex ad un esordio… inatteso

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Camarda Lecce

Lecce-Milan: passato, presente e futuro collegati da un solo nome

Era una partita molto attesa, per vari motivi: Lecce-Milan ci ha dato qualche indicazione in più sul momento di forma dei ragazzi di Allegri, reduci dal flop casalingo con la Cremonese alla prima uscita stagionale. Un altro motivo di interesse risiedeva nella prima da ex per Francesco Camarda: il classe 2008 si è trovato dall’altra parte della barricata, lasciando le vesti rossonere per indossare la casacca giallorossa. Ma non è stato l’unico “teenager” in campo.

Camarda, 45 minuti di emozioni

Dall’euforia per l’evento all’apprensione per l’epilogo. Camarda ha giocato contro il suo passato per un tempo solo, prima di rimediare un colpo alla testa che lo avrebbe fatto uscire di scena. Nel mezzo, tanti duelli fisici con i suoi ex compagni di squadra, in un primo tempo fatto di contatti e pochi palloni giocabili. Infine, la dinamica che lo mette fuori gioco: rilancio di Falcone, duello ad alta quota ingaggiato con Estupinan e la testa del classe 2008 che urta violentemente con la spalla dell’ex Brighton. La TAC svolta stamattina ha sollevato qualsiasi dubbio, ma lo spavento c’è stato ed è sfumato in questo modo il primo round da avversario di quei colori che una volta rappresentavano la sua seconda pelle.

Non solo Camarda: è stato il giorno di un esordio insperato

Soltanto due settimane fa si trovava nelle giovanili dell’ Ado Den Hag: è la particolare storia di Cheveyo Balentien, attaccante classe 2006 che all’87′ di Lecce-Milan ha fatto il suo esordio assoluto tra i professionisti. Preso per arricchire di talento il gruppo dell’Under 23, impegnato quest’anno in Serie D, l’olandese si è invece fatto spazio nei pensieri di Allegri. Un primo breve assaggio della Serie A, per un giocatore che presumibilmente tornerà ad aggregarsi al Milan Futuro. Circa 8 minuti (considerando il corposo recupero), in cui però si è ritagliato una chance personale: giocatona di Pulisic che con un tunnel spezza il raddoppio, suggerimento in verticale che innesca la corsa del diciottenne. Gaspar lo scorta verso l’esterno, di conseguenza Balentien prepara il mancino e mette il mirino sulla porta, calciando però lontano dai pali.

Segnali di un talento tutto da scoprire, soprattutto da accompagnare nel percorso di crescita. Esterno d’attacco atipico, 1 metro e 90 di atletismo e corsa, che vive di strappi e giocate estemporanee. 48 presenze nelle giovanili dell’Ado, nelle quali ha trovato la rete 9 volte. Un volto nuovo pronto a dare freschezza al reparto offensivo del Milan Futuro, nel quale però le gerarchie sono in via di definizione. C’è tanto traffico lì d’avanti, con Chaka Traoré, Diego Sia, Alexandru Siman e presumibilmente Filippo Scotti a contendergli il posto. Balentien però ha dalla sua un elemento mai banale: la stima di Allegri e un primo impatto con la Serie A.

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