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Esordio europeo per Filippo Mané: dalla “fuga di cervelli” alla Champions League

Filippo Mané trova il proprio esordio assoluto in Champions League con la maglia del Borussia Dortmund, nel contesto dello 0-2 contro l’Inter

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Filippo Mane

Filippo Mané e l’esordio europeo con il Dortmund

In questi lidi, specialmente negli ultimi anni, avete già letto di una tendenza piuttosto diffusa ormai nei giovani italiani: quella di cercare la piena maturazione calcistica fuori dall’Italia. Ebbene, uno dei precursori di questa affascinante quanto curiosa fuga di cervelli, è stato Filippo Mané. Al Borussia Dortmund dal 2022, il difensore italiano ha trovato contro l’Inter l’esordio assoluto in Champions League. 

La fuga dall’Italia prendendo la porta sul retro

È passato sottotraccia il suo addio dal nostro sistema calcistico. Eppure, a distanza di quattro anni è diventata una scelta comune, quasi controintuitiva ma spesso vincente. L’uscita dai confini fin troppo limitanti dei settori giovanili italiani, si è rivelata una scelta azzeccata per Filippo Mané. Fare un passo indietro, per farne cinque in avanti, a livello di contesto e di ambizioni: ritornando al presente infatti, il centrale ex Sampdoria può affacciarsi nel panorama della Champions League. Il debutto assoluto arriva contro l’Inter, nel contesto di una partita persa per 0-2 in cui il classe 2005 ha giocato 89 minuti solidi e con poche sbavature. In mezzo a questi due estremi, c’è tanto da raccontare: è il trionfo di un’idea e della programmazione, rispetto ad una scelta che sarebbe stata sicuramente più comoda, ma meno appagante.

Mané e il percorso nel Dortmund

Se la vita è fatta di scale, Filippo Mané ne ha percorso tutti gli scalini. Con naturalezza, senza mai andare sopra le righe e con serietà, il ventenne ha cambiato prospettive e adesso raccoglie i frutti di un processo di crescita partito da lontano. Riavvolgiamo velocemente il nastro: è il gennaio 2022, il centrale sta consolidando il proprio status in Primavera, campionato nel quale ha approcciato con insospettabile leadership nonostante l’età. A 16 anni infatti, la Sampdoria lo ha già schierato per 10 volte al centro della propria retroguardia, con una media di 78 minuti per partita giocata e un temperamento notevole. Si chiude un capitolo e se ne apre un altro: è ciò che succede proprio in quel gennaio 2022, quando arriva la chiamata del Borussia Dortmund e il teenager dà una sterzata consistente alle proprie prospettive future.

Nella Ruhr, l’ambientamento è leggermente claudicante nei primi 6 mesi, con sole 5 presenze raccolte tra Under 17 e Under 19. Archiviato il periodo di assestamento però, Mané riprende in mano la sua carriera e la indirizza nel verso giusto: 23 uscite tra Youth League e campionato nel 22/23, con 2 gol all’attivo. Si ripete nella stagione successivo, con 20 presenze totali. Manca però la firma sul capolavoro, che arriva forse un po’ in ritardo ma certifica la bontà della scelta fatta in quell’inverno freddo di qualche anno prima. L’esordio in Bundesliga con la prima squadra arriva nel 25/26, precisamente il 23 agosto: una partita non proprio felice, considerando l’espulsione rimediata all’85’.

Il futuro è più che promettente

Da stanotte però, si apre un altro scenario interessante per Filippo Mané: il debutto in Champions potrebbe non essere una fugace comparsa nel calcio che conta, ma un attestato di stima. E considerando anche lo scarso ricambio in difesa per la nostra Italia, non è più follia pensare ad una sua presenza in Nazionale Maggiore. Parliamo pur sempre di un veterano dell’Under 21, con più di 35 partite tra U17, U19, U20 e U21.

Luca Ottaviano

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